Reddito di inclusione. Le variazioni per accedere alla domanda

Meno requisiti per ottenere il Reddito di Inclusione, via alle nuove domande

Reddito di Inclusione, dal 1° giugno la platea si allarga

Dal prossimo 1 luglio cambieranno le regole per avere diritto al "reddito di inclusione" e intanto il Comune di Prato fa un primo, anche se non definitivo, bilancio delle domande presentate da dicembre dell'anno scorso ad oggi. Ma non è detta l'ultima parola.

In particolare, i requisiti familiari che erano richiesti fino ad oggi erano relativi alla presenza, nel nucleo familiare, di un minorenne, di un disabile, oppure di una donna in gravidanza. Con la riapertura dal 1 luglio delle nuove condizioni, che di fatto tolgono molte dei precedenti requisiti economici, la platea dei richiedenti potrebbe aumentare con numeri forti, e le stesse persone che hanno fatto domanda in questi mesi e hanno avuto respingimento, potrebbero vedere accolta la loro richiesta di assegno mensile per diciotto mensilità.

L'INPS precisa che tutte le domande di REI presentate nel corso del 2018 e fino al 31 maggio, in possesso di DSU 2018, che non sono state accolte per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno ora sottoposte a riesame di ufficio, con la sola verifica dei requisiti di reddito alla data del 1° giugno 2018. Tuttavia, diversi aspetti possono essere soggetti a cambiamenti in merito alla platea dei beneficiari di questo reddito che, secondo le specifiche regole, tenderà ad un vero e proprio ampliamento a partire dall'inizio di questo mese. Quello che servirà, per poter usufruire del Rei, sarà invece un valore Isee non superiore ai 6 mila euro, un valore Isre non superiore alla soglia dei 3 mila euro, un patrimonio immobiliare, diverso dall'abitazione, che non supera i 20 mila euro ed un valore del patrimonio mobiliare che non superi la fascia dei 10 mila euro (ridotto a 8 mila per due persone e sei mila per la persona sola).

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A quel momento, la radiografia della situazione pratese sarà ancora più chiara.

Il Rei è compatibile con un'attività lavorativa (fermi restando i requisiti economici) ma non con la Naspi. Finora, l'importo del Rei a Prato è stato di circa 250-300 euro al mese, per un totale corrisposto di circa 67mila euro mensili da parte del governo centrale.

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