A Napoli tributo a Pino Daniele

A Napoli tributo a Pino Daniele

A Napoli tributo a Pino Daniele

"Ma non vanno bene i soliti luoghi comuni su #napoli che cancellano di colpo i mille colori di questa città che sono il ricordo più vivo e prezioso che Pino ci ha regalato", ha aggiunto qualcun altro, criticando il comico romano, colpevole, secondo molti, di un'esibizione senza anima e intrisa di stereotipi.

Un concerto evento benefico (l'incasso sarà devoluto alla Open Onlus per la lotta contro i tumori in età Pediatrica e a Save the Children ) che ha soddisfatto a metà: da una parte chi ha apprezzato e dall'altra chi è rimasto profondamente deluso, in particolare dopo il monologo di Enrico Brignano, subissato di fischi per un monologo incentrato sulle somiglianze tra Napoli e Roma, tra Capodimonte e Prati, spaziando dall'immondizia alle parolacce. Molti napoletani non hanno proprio gradito le interpretazioni di alcuni artisti italiani sul palco del San Paolo, rei, a loro dire, di non essersi impegnati a fondo nella lingua napoletana per omaggiare al meglio il grande artista partenopeo. In particolare i più bersagliati sono stati Jovanotti, Antonacci, Ramazzotti, Elisa e Sangiorgi.

La giustizia per Alice Gruppioni che fu uccisa a Venice
Autore di quel gesto sconsiderato, Nathan Campbell , spacciatore condannato dal tribunale di Los Angeles a 42 anni di reclusione. Anche altre due persone verranno risarcite dalla città di Los Angeles , per un totale di 2 milioni di dollari.


Pino Daniele è uno degli artisti nostrani più difficili da interpretare, questo perché le sue canzoni apparentemente semplici hanno davvero poco a che fare con la tradizione del belcanto italiano. Tra i non napoletani, a salvarsi sono stati veramente in pochi, con Fiorella Mannoia padrona assoluta della scena. Per poi intonare un "Resta cu mme" che sa di preghiera sovrapponendosi all'esecuzione dello stesso Pino in un duetto virtuale da brividi.

Pino è in quel 'Pinoo, Pinoo' urlato a squarciagola, in Je so pazzo cantato tutti in piedi, negli sguardi freschi di chi oggi ha venti anni e di quelli vissuti di chi venti anni li aveva quella sera di settembre del 1981 quando piazza del Plebiscito, colma oltre ogni limite, ne consacrò il talento internazionale e non e' voluto mancare. "Quello che sta succedendo al San Paolo in questo momento è tutto fuorché musica". "Ridicolo, fuori luogo e offensivo".

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