Al Lingotto di Torino la riunione del Bilderberg

Il club Bilderberg sceglie Torino per il meeting annuale polemica tra i 5 Stelle

Al Lingotto la riunione del Club

È una delle regole del gruppo Bilderberg, scrive La Stampa, che torna in Italia - a Torino - dopo 14 anni, con il populismo tra i temi della due giorni di incontri riservati. Non sono mancati negli scorsi anni atteggiamenti ostili e aspre critiche nei confronti del Bilderberg proprio da esponenti del MoVimento 5 Stelle.

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Con toni più pacati è già intervenuta il consigliere di maggioranza Monica Amore: "Mi preoccupa molto la presenza del gruppo Bilderberg in città". Roberto Fiore, sono forti: "Gli italiani devono sapere che a Torino dal 7 al 10 giugno ci saranno i poteri "super forti" per decidere alle nostre spalle il futuro dei nostri figli e nipoti. Questo non può essere consentito, la legge italiana, infatti, prevede, in attuazione dell'articolo 18 della Costituzione (Legge Anselmi), il reato di associazione segreta, vietando anche la partecipazione a simili riunioni, e, non a caso, come avviene per la Trilateral, ai meeting Bilderberg non vengono mai invitati i giornalisti né ammessi ospiti indiscreti". Sono previsti in tutto 128 partecipanti, tra cui anche alcuni italiani. Le riunioni si svolgono secondo la Regola di Chatham House, che stabilisce che i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non può essere rivelata né l'identità né l'affiliazione del relatore (o dei relatori), né qualsiasi altro partecipante. Una discussione aperta su questioni di reciproco interesse, un forum per discussioni informali e pronte per l'uso", spiega un portavoce del meeting: "vi partecipano oltre 120 personalità provenienti da più di venti Paesi. Quest'anno però prenderanno parte alla riunione anche Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Vittorio Colao, ceo di Vodafone; Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri; Salvatore Rossi, Direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni;Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali dell'UniMi; Alberto Alesina, docente di Economia ad Harvard, e Mariana Mazzucato, Professoressa di economia all'University College di Londra. Tra i temi all'ordine del giorno la Russia, il libero scambio e il mondo "post-verità". In quanto tale, i partecipanti possono prendersi il tempo per ascoltare, riflettere e racogliere idee. "Non c'è alcun risultato auspicato, non vengono presi verbali e non viene scritta alcuna relazione". Inoltre, non vengono proposte deliberazioni, non si procede a votazioni e non si rilasciano dichiarazioni programmatiche.

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