Canada, G7: l'arrivo del premier Conte in Quebec

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aderito rigorosamente al protocollo ma - stando a quanto emerge - lascerà il summit qualche ora prima della conclusione dei lavori per raggiungere Singapore dove il 12 giugno incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-un. Io amo il nostro paese, sono stato l'incubo peggiore per la Russia. A lanciare l'idea è il presidente degli Stati Uniti prima della sua partenza per il vertice dei 'big' mondiali: "Credo che dovremmo permettere alla Russia di tornare in questo consesso", afferma Trump. Una storia e dei valori comuni: "quelli dell'Europa", ha scritto su Twitter il presidente Macron dopo l'incontro con il presidente del Consiglio. Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin spiega che il Cremlino "si concentra su altri formati". "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell'interesse di tutti". In ballo non c'è sono l'Ucraina, ma anche Siria, Iran, Corea del Nord, riarmo, le azioni come l'attentato in Gran Bretagna contro l'ex spia Skripal, e in generale l'aggressività della Russia, che la nuova strategia di sicurezza nazionale americana aveva definito pochi mesi fa come una "potenza revisionista" decisa a sfidare il ruolo globale degli Usa. Il collega repubblicano McCain ha aggiunto che "la Russia si è resa indegna del G7 con l'invasione della Crimea". "Un tempo questo era il G8, perché c'era anche la Russia", ha osservato Trump. Mentre sui dazi ha detto che il suo governo "sarà portatrice di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza".

Trump inoltre è accusato di usare i suoi poteri di grazia in casi mediatici che gli procurano consenso politico, dall'ex sceriffo anti immigrati Joe Arpaio al commentatore conservatore Dinesh D'Souza, sino ad una serie di personaggi neri che potrebbero guadagnarli le simpatie dell'elettorato afro-americano: da Muhammad Ali al suo antesignano Jack Johnson - primo campione nero di boxe condannato nel 1913 da una giuria bianca in un presunto caso razziale.

Immigrazione, dazi e Russia. L'impronta di Conte sul G7
"Alla Russia dovrebbe essere permesso di tornare nel G8". " È nell'interesse di tutti ". Il premier Giuseppe Conte sta portando la sua linea al tavolo del G7.


"Stiamo esaminando per la grazia i nomi di circa 3000 persone, molte delle quali sono state trattate iniquamente", ha annunciato ai cronisti prima di salire sull'Air Force One per il G7 canadese, evocando il nome di Ali. "Certo, dobbiamo riaprire il dialogo con Mosca, ma in altri modi", ha commentato Juncker. Con questo titolo eloquente, un editoriale pubblicato oggi dal Washington Post disegna i rapporti all'interno del gruppo dei 7 paesi più industrializzati, con un presidente americano descritto come solo, contrapposto ai sei partner.

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