La minaccia di Salvini: "Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti"

Corbis via Getty Images

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Per questo, Salvini ha inviato una lettera urgente alle autorità maltesi chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il "porto più sicuro". Il recupero della nave Aquarius "è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libico ed è stato coordinato dal centro di Roma. Malta non è né l'autorità coordinatrice né è competente per questo caso" ha replicato il portavoce del governo maltese, secondo quanto riporta Malta Today. Non solo, secondo l'ambasciatrice maltese in Italia, Vanessa Frazier - intervistata da Tg Com24 - il Governo di La Valletta ha dato disponibilità alla nave di sbarcare quando era vicino al porto dell'isola: "Abbiamo dato autorizzazione ma il capitano ha deciso di non approdare a La Valletta a causa delle avverse condizioni atmosferiche", conferma l'ambasciatrice.

Voglio ricordare che nel momento dei soccorsi i migranti sono stati tratti in salvo da 4 navi, tra cui 2 italiane e un mercantile. La mancata risposta dell'autorità maltese, tuttavia, non impedisce alla singola imbarcazione che ha avvistato il natante in difficoltà dall'intervenire. Una decisione molto forte da parte di Matteo Salvini, concordata con il Ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli, e destinata a suscitare non poche polemiche. Ma è il segnale che il nuovo governo intende lanciare all'Europa: l'Italia non può essere lasciata da sola a gestire l'emergenza.

Sui soccorsi della scorsa nottata, Medici senza frontiere racconta, in un tweet, di "una notte estremamente intensa nel Mediterraneo centrale, con sei sei diverse operazioni di salvataggio".

Colpo di scena al G7, il "dietrofront" di Donald Trump
Prima di partire, Trump ha descritto il vertice come un "colpo unico" verso la pace, aggiungendo che i due presidenti si trovavano in "territorio sconosciuto nel vero senso della parola".


"Non possono dire sempre no alle richieste di aiuto", ha detto Salvini. Tra loro 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

"Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro. Non starò a guardare", le sue parole.

Una misura, quella della chiusura dei porti, che sarebbe senza precedenti e che segue due giorni di sbarchi e soccorsi nel Mediterraneo per far fronte alla partenza di oltre 1000 libici verso le coste europee. Nel primo weekend da ministro dell'Interno di Salvini, nei porti di Reggio Calabria e di Pozzallo sono state tre le navi approdate con a bordo circa 500 profughi.

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