Nave Aquarius, sindaci italiani aprono i porti e sfidano Salvini

Salvini non sarà un’estate di sbarchi non starò a guardare

Salvini chiude i porti italiani: «Altra nave ong in mare, diciamo no»

Primo obiettivo raggiunto - dice Salvini - evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore. "Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti" ha scritto via Twitter il premier in merito all'imbarcazione in cerca di un approdo.

Anche il presidente della Casa della Carità, don Virginio Colmegna lancia un appello: "Respingiamo come disumano e condanniamo come contrario a ogni diritto civile il trattamento cui sono sottoposte le 629 persone a bordo dell'Aquarius". "Spiace molto quando sentiamo dal capitano dichiarazioni che purtroppo sono non fondate - dichiarato l'ambasciatrice - perché il governo maltese ha dato disponibilità di attraccare alla nave quando era vicina al porto maltese". Lo dice in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Anche qui una risposta a chi, anche sui social, ieri aveva ironizzato sullo sbarco di tre navi cariche di migranti.

"Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina. Portare Il Partito Democratico al ballottaggio, con la Lega come Forza portante della coalizione alternativa al sistema di potere che da decenni ha gestito Campi senza una reale e democratica alternanza, è il più grande segnale del fatto che c'è un inarrestabile voglia di rinnovamento".

Salvini chiude i porti italiani. Nave con 629 migranti non potrà approdare
Roma , 10 giu. (AdnKronos) - La nave Aquarius con a bordo oltre 600 migranti non potrà attraccare in Italia . La decisione è stata adottata d'intesa dai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli.


Come si può notare, l'Italia ospita meno rifugiati rispetto a molti altri paesi europei. Il Mediterraneo è il mare di tutti i Paesi che vi si affacciano e non si può immaginare che l'Italia continui ad affrontare questo fenomeno gigantesco in solitudine. Dal porto della Valletta però sostengono che il soccorso dei migranti presenti sull'Aquarius "Non è di competenza di Malta".

"Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone - prosegue Nogarin -".

La nave Aquarius, che batte bandiera di Gibilterra, è in navigazione con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica. Tra loro 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Sulla nave di Sos Mediterranee c'è anche il personale di Medici senza frontiere, che sta assistendo i 629 migranti soccorsi in sei operazioni, tra cui una particolarmente complessa, con un gommone che si è rovesciato facendo cadere in mare le 40 persone che lo stipavano. "Non è pensabile", dice il personale della Ong, che la nave possa continuare per giorni la sua peregrinazione per mare.

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