Ancona, malato Hiv ebbe rapporti non protetti: forse 200 vittime

Le potenziali vittime dell'untore potrebbero essere oltre 200: l'uomo viaggiava in tutta Italia per lavoro. La delicata indagine è stata condotta dalla Polizia di Stato di Ancona in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L'uomo, che nega la malattia di cui è affetto da almeno 9 anni, è accusato di lesioni dolose gravissime.

Fassone, Milano è pronta per due stadi
Nel Milan per il settore giovanile ha sempre avuto una certa attenzione, tanti giocatori della prima squadra arrivano da lì. Per non parlare della Juve , ma quel modell non esiste più.


Spunta un nuovo caso di "untore" dell'aids, stavolta ad Ancona. L'arresto è stato eseguito dagli agenti della squadra mobile e adesso l'uomo si trova nel carcere di Ancona. La polizia lancerà un appello per individuare le potenziali vittime, contattate da lui anche attraverso chat e social network. Una importante operazione delle forze dell'ordine, che ha posto fine alle azioni dell'uomo: nel corso degli ultimi anni ha portato avanti delle relazioni sessuali con diversi partner senza utilizzare precauzioni ed esponendoli dunque a rischi di contagio. Per questo ha continuato nel tempo ad avere rapporti sessuali, anche non protetti, senza informare le partner occasionali. Particolarmente importante nei Paesi in via di sviluppo è la trasmissione verticale, che può avvenire sia durante la gravidanza che durante il parto che ancora nell'allattamento.

Latest News