Formula 1, capolavoro Vettel in Canada

GP del Canada

Le dichiarazioni dei piloti Ferrari dopo il GP del Canada

La gara è proseguita senza particolari sussulti.

"Perfetto è la parola giusta oggi": ha detto Vettel salutando la vittoria della Ferrari in Canada.

Venticinque punti pesanti che valgono la leadership della classifica mondiale piloti F1 2018. La prestazione opaca di Hamilton ha fatto il resto, con il quinto posto dell'inglese che ha consentito al tedesco di riportarsi in vetta anche se di un solo punto. Sul podio con Vettel salgono Bottas e Verstappen (conservando le posizioni della griglia di partenza), mentre si porta a casa un bel 4° posto il trionfatore di Monaco, Ricciardo, bravo prima a sorpassare in pista Raikkonen (deludente 6° posto per il finlandese della Rossa) e poi a beffare Hamilton durante le soste.

Giù dal podio, nell'ordine, la Red Bull di Daniel Ricciardo, la Mercedes di Lewis Hamilton e la Ferrari di Kimi Raikkonen, sesto.

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Una Ferrari che domina in Canada non si vedeva dai tempi di Michael Schumacher. In questo trambusto però, c'è un pilota che se ne infischia altamente di undercut, overcut e di tutto quello che volete: è Sebastian Vettel. I rivali tedeschi hanno archiviato la trasferta di Montreal con tanti interrogativi e la paura di essere arrivati al capolinea di un ciclo. La Ferrari è una grande squadra, ma serve anche un grande pilota. In seconda fila Verstappen con la prima delle Red Bull e Hamilton con l'altra Mercedes.

Red Bull velocissime in assetto da qualifica, soprattutto con Max Verstappen, autore del miglior tempo sia al mattino che nel pomeriggio. Nel mondiale cambia il leader, formalmente Vettel, di fatto uno scenario appaiato tra i due contendenti. Oltre a non aver adottato la power unit 2 (rimandata alla Francia, anche se non con certezza), la Mercedes ha sbagliato anche l'allocazione delle gomme con un numero limitato di hypersoft a disposizione. Sulla stessa linea anche Bottas che ha chiuso il Gran Premio del Canada in seconda posizione: "Non abbiamo abbastanza tempo per annoiarci in macchina. Non penso che siamo in grado di contendere la vittoria su ogni tipo di pista, dipende da quanto sono lunghi i rettilinei, al momento guardo alle gare che ci aspettano". Negli ultimi 10 giri ho pregato che la macchina non avesse un problema fino alla fine... Non solo Perez però: anche Ocon (58 giri), Hulkenberg (56), Sainz (55) e così via... Il ritiro di oggi sarà forse uno degli ultimi della sua carriera. "Sono sicuro che torneremo a divertirci molto presto".

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