Immigrazione: Mentana contro Macron dopo le critiche a Salvini sul caso Aquarius

Capofila dell'attacco frontale è il presidente Macron, che nella giornata di ieri ha lanciato un doppio affronto all'Italia, prima con le parole del portavoce del suo partito, En Marche, e poi attraverso quelle del portavoce di governo.

Quali sono le dichiarazioni che hanno indotto il ministero degli Esteri a prendere questa decisione? A sbloccare la situazione e' stato il governo spagnolo del socialista, Pedro Sanchez, che ha aperto il porto di Valencia ai migranti salvati. "Una forma di cinismo e di irresponsabilità" da parte dell'Italia, aveva detto Macron al termine del consiglio dei ministri a Parigi secondo quanto riferito dal portavoce Griveaux. Basti vedere come il governo francese si è comportato a Calais nei confronti degli immigrati che cercavano di passare in Inghilterra. "Parlano proprio loro", la replica del capo politico M5s. Il presidente francese ci dà lezioni, ma gli ho detto che non mi sembra garbato dire vomitevole al popolo italiano. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: "prima gli italiani".

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Poi è stato difficile anche solo avvicinarmi a lui abbastanza da poter aprire il DRS. Dietro a Seb , Bottas deve difendersi anche dalla rimonta di Verstappen .


La questione relativa alla chiusura dei porti è cosa sostanzialmente diversa perché solo blandamente toccata dai trattati internazionali che l'Italia ha ratificato, norme che peraltro prevedono della "clausole di salvaguardia" che permettono agli stati firmatari di attuare una serie di misure non ben definite, qualora non si trovassero in condizione di dare accoglienza ai rifugiati. Di navi Ong non ce n'è una con bandiera italiana, sono tutte straniere. Il nodo, sciolto nel settembre 2017 in occasione del vertice intergovernativo di Lione, era l'acquisizione e il controllo dei cantieri Stx da parte di Fincantieri, bloccata dal nuovo governo Macron dopo che un accordo era già stato raggiunto. Costringendoli ad accamparsi penosamente sotto i ponti e all'addiaccio in una condizione che ha scatenato contro i francesi le critiche e le denunce di tante associazioni umanitarie e di soccorso internazionale. L'opposizione credibile e necessaria alla svolta che il Paese sta prendendo sui temi dell'integrazione, dell'accoglienza e della solidarietà e relegata al blocco sociale che in queste ore sta andandosi a coagulare qui fuori, ai sindaci che hanno deciso di alzare la voce e alle associazioni che da sempre sostituiscono lo Stato (o addirittura lo combattono) per mantenere potabili livelli di assistenza.

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