Macron, Italia cinica e irresponsabile

"Non escludo il rischio di responsabilità penali internazionali per l'Italia".

Macron ha denunciato "il cinismo" e "l'irresponsabilità" del governo italiano, invitato dal ministro degli esteri francese a ritornare sulla sua decisione di chiudere i porti come se la Francia non potesse fare niente e l'Unione non avesse nulla da rimproverarsi.

Enrico Mentana scrive su Facebook un durissimo commento contro il presidente francese Emmanuel Macron che ha accusato di "cinismo e irresponsabilità" l'Italia per aver chiuso i porti alla nave Aquarius carica di migranti. Il portavoce del partito di Macron ha addirittura definito "vomitevole" il comportamento del nostro governo.

Interviene anche la parlamentare 5 Stelle Carla Ruocco: "#Attal, portavoce del partito del presidente francese #Macron: "Credo che la linea del governo italiano sia vomitevole.

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Gli abbiamo dato fiducia e siamo soddisfatti e contenti, il cerchio si è completato: grande giocatore e grande giocatore. In ogni caso, il Milan ha una chiara intenzione: "Vogliamo tenere i nostri giocatori migliori, anche se sono richiesti".


Il caso della nave Aquarius, da giorni ferma nelle acque del Mediterraneo in quanto respinta sia da Malta che dall'Italia, con un carico di oltre seicento richiedenti asilo a bordo, provenienti da diverse regioni africane, continua a tenere banco a livello di Politica internazionale, occupando anche oggi le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. "L'Italia - prosegue la nota del governo - non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

PARIGI Nei toni senza precedenti usati dal presidente Macron nei confronti del governo italiano - "cinico" e "irresponsabile" - c'è forse anche la disillusione, il timore di non potersi avvalere della sponda italiana per cambiare le cose in Europa, dopo avere per primo manifestato sostegno alla soluzione di un governo politico Cinque Stelle-Lega appena questa cominciava a delinearsi. Nel corso del suo intervento di ieri sera a Otto e mezzo, trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber, il vicepremier chiarisce: "Il Paese più in torto con noi è la Francia". Parigi finora "ha preso 640 immigrati ma si era impegnato per 9.610 persone", sottolinea. La Cedu ha ribadito altre volte che gli Stati contraenti sono in principio liberi di controllare l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione degli stranieri.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". "La Francia ci dice che siamo cinici - ha aggiunto - ma dal 1 gennaio al 31 maggio ha respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili". Conte quindi starebbe valutando la possibilità di annullare il vertice in programma a Parigi per venerdì 15 giugno.

Anche la Spagna però critica aspramente la posizione assunta dall'Italia. Il neo ministro della Giustizia Dolores Delgado chiarisce infatti che accogliere i migranti "non è una questione di buonismo o generosità ma di diritto umanitario". "La Spagna spara sulla frontiera di Ceuta, - ricorda - io non mi sognerei mai di farlo".

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