Pensioni dal 2019 coefficienti piu bassi

Pensione Quota 100? Come funziona il sistema che abolirà la Legge Fornero

Pensioni più basse per chi si ritira dal lavoro nel 2019

Insomma ancora una volta - ed è davvero triste concludere così - a rischiare sono i più deboli ovvero chi ha maturato i requisiti per la pensione e si vede sbarrare la strada a causa di un non allineamento dei contributi. D'altro canto, "La possibilità che la quota 100 venga attuata prima delle altre riforme con "budget", risiede nel fatto che i costi per la realizzazioni sono inferiori rispetto ai 50 miliardi per la riforma del fisco e i 30 per quella del sussidio di cittadinanza", riporta sempre il Sole.

Alla luce di quanto illustrato in precedenza, il coefficiente sarà più vantaggioso per chi si va in pensione con un'età maggiore.

Gli effetti della "controriforma" pensionistica con la revisione radicale della legge Fornero che ha determinato un drastico allungamento dell'età è l'estensione del sistema contributivo anche a chi fino a quel momento andava in pensione con la media delle ultime retribuzioni, avrebbe conseguenze precise. In sostanza queste coorti sarebbero trattate come se non avessero raggiunto 18 anni di contributi al 1995; ottenendo il calcolo retributivo sino al 1995 e contributivo dal 1996 al pensionamento (con la Legge Dini e Fornero questi soggetti mantengono il sistema di calcolo retributivo sulle anzianità maturate sino al 31 dicembre 2011 e contributivo solo per la quota post 2011). Aumentando la percentuale diminuisce la quantità di soldi che i lavoratori si ritroveranno nel loro assegno pensionistico; rispetto al triennio passato (2016-2018) i coefficienti di trasformazione sono diminuiti e ciò ha reso le nostre pensioni sempre più leggere.

Migranti. Salvini: Tutti in Ue devono assumersi proprie responsabilità
Intanto la nave Diciotti della Guardia Costiera in viaggio verso il porto di Catania con 937 migranti a bordo e due cadaveri. Repubblica ha riportato che dalla Aquarius hanno fatto sapere di avere viveri solo per 48 ore , sollecitando a fare presto.


Secondo i dati elaborati da Tabula, chi ha avuto carriere discontinue o brevi, come statisticamente si verifica al Sud con le donne, oppure interruzioni superiori ai 2 anni per cassa integrazione o malattia, rischia di posticipare l'uscita dal lavoro fino a 3 anni.

A sostenerlo è il sindacato Anief, secondo il quale "a questo punto, è chiaro che se il neonato governo vorrà tenere fede a quanto detto nel corso della campagna elettorale sarà obbligato a reperire i finanziamenti utili". Grazie a questi valori il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasformato nella pensione annua.

Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, in una nota sottolinea la necessità di "modificare i criteri dei coefficienti di trasformazione per le pensioni". Prova a fare una previsione realistica il Corriere Economia ipotizzando, in definitiva - attraverso le simulazioni esclusive di Progetica (società indipendente di consulenza in educazione e pianificazione finanziaria e previdenziale) - che tutto si possa risolvere in meno anni di lavoro e con una corresponsione di assegni più stringati. Per questo, dal prossimo anno entrerà in vigore un nuovo coefficiente: quello legato all'età di 71 anni. Il coefficiente passerà dal 5,700% attuale al 5,604%. Solo tra l'anno prossimo e oggi, lo stesso pensionato perderà 81 euro. Chi avrà 57 anni parte con un coefficiente di 4,200%, per poi continuare ogni anno, finendo a 71 anni con un coefficiente di 6,513%.

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