Sesso non protetto nonostante l'Hiv, arrestato l'"untore", l'appello della Polizia

Positivo all’Hiv da 11 anni, aveva rapporti non protetti: “untore” arrestato ad Ancona

Ancona, sieropositivo da 11 anni ma aveva rapporti non protetti: arrestato

Per questo un autotrasportatore di 36 anni è stato arrestato ad Ancona con l'accusa di lesioni dolose gravissime, .

Affetto dal virus dell'Hiv, positività di cui era a conoscenza da circa 11 anni, aveva rapporti sessuali non protetti con i suoi partner: l'"untore" è stato arrestato dalla Squadra mobile di Ancona. I due si erano conosciuti a fine anno a una cena e avevano cominciato a frequentarsi assiduamente a febbraio, fino a quando la donna, lo scorso mese, a seguito di una serie di specifici malesseri fisici e insospettita da alcune voci sullo stato di salute di Pinti, ha deciso di sottoporsi a specifici accertamenti clinici e purtroppo ha scoperto di essere stata contagiata nel recente periodo trascorso dal virus dell'Hiv.

Tramite social, indipendentemente dal fatto che fosse impegnato, adescava uomini e donne in cerca di sesso. Nelle prime ore del pomeriggio del 12 giugno, al termine della delicatissima attività di indagine, i poliziotti del servizio centrale operativo e della squadra mobile di Ancona hanno raggiunto l'indagato nella sua abitazione e lo hanno tratto in arresto su ordine del gip.

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Credere che l'HIV non determini l'AIDS è una delle fake news più pericolose, che ha mietuto già molte vittime. Pinti intanto è stato trasferito nel carcere anconetano di Montacuto dove i sanitari dovranno valutare le sue condizioni per verificarne la compatibilità con la detenzione. Non riconoscendo di essere affetto da Hiv ha continuato negli anni ad avere rapporti sessuali, anche non protetti, senza avvisare le partner occasionali.

L'uomo le avrebbe anche inviato un video-selfie in cui inscenava un autoesame con un kit per il prelievo del sangue, per 'rassicurarlà. La donna si è ovviamente sottoposta al test risultando positiva, così ha decido di denunciare l'untore dicendo di essersi sentita "defraudata della libertà di scelta e ingannata sul suo stato di salute".

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