Aquarius, disgelo Italia-Francia: Macron telefona a Conte, confermato l’incontro

Migranti Aquarius Spagna contro l'Italia. En Marche

Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana "da vomitare"

Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, all'uscita dall'incontro all'Eliseo con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La visita sarà anche il momento per parlare di come affrontare la questione migranti dopo l'eclatante caso Aquarius, in modo tale che non ci sia più bisogno di "alzare" la voce sulla pelle delle persone.

L'Unione europea e la Nato dovrebbero quindi prima di tutto tentare di stabilizzare la Libia e l'Africa subsahariana (cosa che in parte fanno francesi e americani con le missioni militari in Mali e Niger) ma per ora nessuno ha intenzione di farci questo favore: mentre in Siria sono presenti ufficialmente tutti gli eserciti del mondo, la Libia viene lasciata alla sua deriva che si infrange con il suo carico tragico di migranti sulle nostre sponde. Appello al presidente Macron: Emmanuelle, se hai il cuore così d'oro, domani ti diamo le generalità di più di nove mila immigrati che ti eri impegnato ad accogliere in Francia. Poi la notizia della telefonata, il chiarimento e la decisione di Conte di far rientrare la crisi tra i due Paesi, confermando l'incontro. A sciogliere il nodo è stato poi il vertice intergovernativo di Lione, durante il quale è arrivato lo sblocco della Tav Torino-Lione da parte del presidente francese Macron.

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Dopo l'attacco francese di ieri sulla vicenda della nave Ong Aquarius , i rapporti si fanno sempre più tesi. Moavero ha sottolineato come le accuse della Francia "compromettono le relazioni".


In giornata, il ministro delle finanze Giovanni Tria ha preferito restare in Italia rinunciando a incontrare, come peraltro previsto, il suo omologo Bruno Le Maire. "E' inammissibile fare della politichetta con delle vite umane. lo trovo immondo", ha detto Gabriel Attal a Public Senat, catena tv di informazione parlamentare, secondo la trascrizione del testo pubblicata sul sito web dell'emittente.

Nonostante le forti critiche nei suoi confronti, il presidente francese non ha mai smentito le proprie dichiarazioni e da Parigi non è arrivata nessuna scusa ufficiale. Incapaci quindi di passarsi una mano sulla coscienza prima di inveire contro i vicini che, ad oggi, si sono sobbarcati decine di migliaia di migranti tra l'indifferenza europea. Il ministro degli Interni Matteo Salvini, spalleggiato dal premier Giuseppe Conte, ha replicato ai transalpini di non accettare lezioni di etica da Parigi, perché i centri di accoglienza di Ventimiglia e Calais, gestiti par les autorités françaises, non sono esempi di virtuosismi tali da permettere di salire sul pulpito. "Questo deve essere chiaro per questa vicenda e per il futuro, è finita l'epoca in cui si pensava che l'Italia la puoi sempre abbindolare". Incerto il vertice tra Macron e Conte che dovrebbe tenersi a Parigi venerdì 15 giugno. Queste le sue parole: "Il mio pensiero va in primis alle 629 persone che sono ancora a bordo dell'imbarcazione".

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