Tim: Di Maio, accordo c'è, ora la parola ai lavoratori

Tim: Di Maio, accordo c'è, ora la parola ai lavoratori

Tim: Di Maio, accordo c'è, ora la parola ai lavoratori

Parte il 19 giugno 2018 e durerà 12 mesi. È importante avere accolto le richieste dei sindacati e che l'azienda si sia resa disponibile ad accettare un compromesso. Tim applicherà l'art. 4 della legge Fornero per agevolare le uscite con prepensionamenti volontari. "Spero di poterlo incontrare quanto prima per affrontare i vari temi di impegno comune".

"Oggi abbiamo chiuso l'accordo sulla trattativa Tim che sarebbe scaduto questa notte lasciando in cassa integrazione circa 30mila lavoratori e senza fornire alcuna risposta concreta".

"Stiamo portando l'accordo alla discussione delle oltre 50 assemblee dei lavoratori- informa Mauro Vianello di Fistel Cisl presente nella delegazione trattante- a cui spetta di approvarlo o meno e, al momento, i lavoratori con cui abbiamo discusso hanno espresso una valutazione positiva". I lavoratori che matureranno i requisiti minimi per la pensione entro il 31 dicembre 2025 potranno lasciare il lavoro anticipatamente, su base volontaria. In tarda serata le parti sono state raggiunte dal ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, il quale ha fatto il punto sulla trattativa: "Ci siamo insediati da una settimana ereditando un problema che era già avviato ad una fase conclusiva".

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I tassi d'interesse, invece, rimangono invariati: 0% il tasso di riferimento, -0,4% quello sui depositi alla Bce , +0,25% quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale.


L'accordo è stato commentato dal ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio: "Ci sarà massima attenzione nel seguire le conseguenze di questo accordo, che dovrà essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, un principio che sta alla base dei valori della forza politica che rappresento".

Creeremo anche dei tavoli per controllare che questo accordo venga attuato bene. Il fatto che ci sia la disponibilità a trovare un modo per azzerare gli esuberi e utilizzare strumenti non traumatici, per evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili, è qualcosa che mi rende felice. Adesso il prossimo passo è continuare a collaborare con tutti per verificare se questo piano industriale è sostenibile. Potenzialmente, quindi, le uscite potrebbero essere 5 mila. Azienda e sindacati si sono impegnati poi ad aprire tra tre mesi un confronto sulla contrattazione di secondo livello.

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