Rinnovabili, l'Ue trova l'accordo: per il 2030 obiettivo 32%

Energia	Raggiunto l’accordo Ue sulle energie rinnovabili tutti i dettagli e gli effetti	di
		Luigi Pereira

Energia Raggiunto l’accordo Ue sulle energie rinnovabili tutti i dettagli e gli effetti di Luigi Pereira

Il nuovo quadro normativo, dopo il cosiddetto "pacchetto clima e energia" 20-20-20 prossimo alla scadenza, prevede come detto un obiettivo vincolante di Energia rinnovabile per l'UE per il 2030 del 32% (rispetto al 20% del 2020), con una clausola di revisione al rialzo entro il 2023.

Mercoledì notte i rappresentanti di Consiglio europeo, Parlamento e Commissione hanno firmato l'accordo che aggiorna il quadro normativo europeo al 2030 per quanto riguarda gli obiettivi dell'UE per le energie rinnovabili, compresi l'autoconsumo e i trasporti.

La Ue ha anche deciso lo stop all'uso dell'olio di palma entro il 2030, e la rimozione di alcune barriere per i piccoli produttori di energie rinnovabili. Entrambi i Paesi si sono schierati per il 35% (proposta del Parlamento) insieme a Svezia, Lussemburgo, Lituania, Portogallo; la Germania invece era rimasta ferma al 30% e la Francia al 32%.

Nei trasporti l'accordo fissa il target di rinnovabili al 14%, e al 3,5% quello per i biofuel avanzati (cioè da residui) e introduce criteri di sostenibilità per l'impiego delle biomasse forestali. I consumatori devono potersi unire in comunità delle energie rinnovabili per integrare l'autoconsumo nella transizione verso un'energia più pulita. L'accordo modifica due norme su otto del pacchetto rinnovabili.

Salvini vuole fermare anche le navi di riso: "Basta fare gli zerbini"
Semplicemente, stiamo conquistando un ruolo centrale che negli ultimi anni non abbiamo mai avuto ...", ripete al Corriere .


Spiega soddisfatto Josè Blanco Lopez, relatore per le energie rinnovabili: "Per la prima volta, abbiamo messo in atto una strategia coerente. Stiamo inoltre creando una serie di condizioni che renderanno più interessante per le famiglie e per i gruppi di famiglie produrre la propria energia".

La priorità politica dellUe è dunque chiara: diventare leader nelle rinnovabili – per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati - e mantenere il suo ruolo di guida nella lotta contro il cambiamento climatico, nella transizione verso lenergia pulita e nel raggiungimento degli obiettivi fissati dallAccordo di Parigi.

L'accordo necessita ora dell'approvazione sia dei ministri dell'Unione Europea, sia dei deputati al Parlamento europeo. Gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per recepire la direttiva nella legislazione nazionale.

Tra le prime reazioni delle associazioni, Greenpeace in un comunicato stampa pur apprezzando il nuovo accordo, soprattutto per il diritto riconosciuto ai cittadini di autoprodursi e vendere l'energia senza essere per questo tassati, partecipando alla crescita delle rinnovabili, sottolinea che doveva esserci una maggiore ambizione.

Latest News