Regeni, Salvini: buone relazioni con Egitto porteranno risultati

Simona Granati- Corbis via Getty Images

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Lo stesso Matteo Salvini il 13 aprile 2016 dichiarava sul caso Regeni: "È una farsa, il problema però non è l'Egitto che ci sta letteralmente prendendo in giro, ma un paese come l'Italia che evidentemente conta come il 2 di picche e viene irriso non solo dall'India, dopo quattro anni con i marò, ma anche dall'Egitto". "Le buone relazioni portano risultati, le sanzioni no".

Parole che sono state lette come una presa di posizione netta del neo ministro. Soltanto pochi giorni fa la famiglia Regeni aveva incontrato il Presidente della Camera, Roberto Fico, a Roma. Le dichiarazioni rilasciate dal vicepremier e ministro dell'Interno a Otto e Mezzo hanno scatenato le polemiche.

Gli attivisti hanno srotolato il manifesto vicino al luogo in cui si teneva il comizio e sono stati fermati dalla polizia che si occupa della sicurezza del ministro.

Li hanno esposti un piccolo gruppo di giovani militanti radicali venerdì sera, al comizio del ministro dell'Interno Matteo Salvini, leader della Lega. Di qui la richiesta di un chiarimento formale al vertice dell'Esecutivo e ai ministri competenti.

Recensione Honda Accord 2016
Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


"Salvini scarica la famiglia Regeni e tutte le persone che, in Italia e nel mondo, lottano per la verità e la giustizia". E i grillini del Fvg sono d'accordo con il loro alleato?

"Secondo De Monte" le parole di Salvini sono vergognose. Offendono Regeni e la sua famiglia, la comunità di Fiumicello, il Friuli Venezia Giulia e il Paese. La proposta è del presidente del consiglio comunale Francesco Battistini (Pd) che è stata accolta a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo di questa mattina (14 giugno) che ha fissato la seduta al pomeriggio di venerdì prossimo (22 giugno). "Sembra che per Salvini vengano prima gli italiani, eccetto quelli torturati e che rischiano di interferire con i suoi interessi".

"La ricerca della verità sulle circostanze che hanno portato alla morte di Giulio Regeni risponde a un'esigenza di giustizia che va anteposta a qualsiasi altro interesse".

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