Il Messico divide Trump e Melania: la first lady attacca il marito

E lo fa criticando apertamente il marito presidente degli Stati Uniti per come sta gestendo la questione degli immigrati al confine con il Messico. La first lady "odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo", ha dichiarato alla Cnn la portavoce di Melania, Stephanie Grisham. Un conseguenza della politica di tolleranza zero voluta dall'amministrazione Trump.

Melania Trump, ha aggiunto la portavoce, "pensa che il paese debba rispettare la legge ma che debba anche essere governato con il cuore". Del resto la first lady ha indicato il sostegno e la difesa dei più piccoli come la priorità della sua piattaforma sociale 'Be best', lanciata di recente.

Secondo gli ultimi dati tra aprile e maggio circa 2.000 bimbi messicani sono stati separati dai loro genitori dopo aver oltrepassato la frontiera illegalmente, in ossequio alla nuova politica di "tolleranza zero" adottata dal governo statunitense per scoraggiare l'arrivo di migranti da sud. E il suo prolungato silenzio sulla vicenda, da giorni uno dei principali titoli dei media americani, cominciava a fare rumore.

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Sono una nota a piè di pagina del più grande momento della storia anziché il padre che ha accompagnato sua figlia all'altare. Markle questa mattina ha confermato di essere stato sottoposto a un intervento al cuore lo scorso mese di marzo.


"Abbiamo le peggiori leggi al mondo sull'immigrazione" ha detto Trump, che parlando alla Casa Bianca ha puntato il dito contro i "democratici ostruzionisti". Recentemente sono state escluse come base per le richieste di asilo anche la violenza domestica e quella provocata dalle gang criminali.

Ma Trump continua a scaricare la colpa sui democratici, ammonendoli su Twitter a lavorare con i repubblicani alla nuova legge per l'immigrazione, se vogliono risolvere il problema. Nella prossima settimana uno dei due progetti di legge sarà messo al voto alla Camera e al Senato.

Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di imporre una tariffa del 10% su beni cinesi del valore di 200 miliardi di dollari, innescando un pronto avvertimento di ritorsione da parte di Pechino in un contesto di rapida escalation del conflitto commerciale tra le due maggiori economie mondiali.

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