Migranti, Merkel: "Problema va preso di petto, collaboreremo con l'Italia"

Quanto ai migranti Merkel si è detta "perfettamente d'accordo" con l'Italia "sulla protezione delle frontiere esterne, Frontex deve essere potenziata, e nel medio termine il finanziamento deve essere garantito per potere affrontare il problema dell'immigrazione illegale e dei trafficanti".

Più che di nuove regole, oltre Dublino, ieri sera a cena Conte e la Merkel hanno parlato dunque di opzioni transitorie, almeno per salvare la faccia di un'Unione che "rischia persino - parole dell'italiano - di pregiudicare i risultati di Schengen". L'annuncio è arrivato dal ministro degli Interni, Horst Seehofer, in una riunione della Csu a Monaco. Nel mezzo, fra i Paesi che vogliono cambiare tutto e quelli che invece ritengono di non dover fare alcun passo in avanti, c'è il lavoro sotterraneo che in questo momento stanno facendo le istituzioni europee, anche con l'aiuto di Angela Merkel, cui sta a cuore più di tutti forse che il prossimo Consiglio non sia un totale fallimento. "Il tema della solidarietà in Europa, dalla Germania viene accolto sempre a braccia aperte". La cancelliera tedesca assicura solidarietà all'Italia sul dossier migranti e collaborazione per il contrasto alla disoccupazione, i due fascicoli portati da Conte all'attenzione di Berlino. "Tema cruciale del mio governo è la lotta alla povertà e il reddito di cittadinanza - ha affermato in uno statement piuttosto lungo rispetto agli standard -". Personalmente non posso come responsabile del governo rimanere indifferente a certi dati: lo scorso anno 2,7 milioni di italiani hanno ricorso a mense per i poveri e pacchi alimentari. Il reddito di cittadinanza serve a questo e l'Europa è essenziale.

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In pratica, si mutua l'usanza campana del " caffè sospeso ", quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.


"In sede di discussione del quadro finanziario - ha aggiunto - faremo pesare la nostra voce per orientare i fondi europei verso misure di sostegno proprio a favore del'inclusione sociale". Possiamo dare dei suggerimenti in base all'esperienza con l'unificazione tedesca.

Del resto mentre Giuseppe Conte vola verso Berlino il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dice ai suoi che si aspetta poco o nulla dall'incontro, "se riusciamo davvero a cambiare qualcosa lo faremo in autunno, con la presidenza austriaca dell'Unione". Merkel ha tuttavia dichiarato che cercherà di arrivare a delle intese utili per risolvere il problema, ma che "non c'è un automatismo" che possa permettere di respingere un richiedente asilo anche in caso di mancati accordi a livello europeo.

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