Mela e salute, una ricerca italiana scopre il percorso dei polifenoli

I ricercatori hanno scoperto che i polifenoli, ovvero molecole dalle riconosciute proprietà anti-infiammatorie anti-diabete e anti-tumorali, grazie al microbiota intestinale, ovvero ai batteri presenti nel nostro intestino, possono esplicare a pieno questi effetti.

Una ricerca condotta dalla fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige, che ha visto la collaborazione del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, finanziata dal progetto Ager Melo, ha messo in evidenza in che modo i polifenoli, ovvero alcuni composti bioattivi contenuti nella mela siano in grado di apportare dei benefici al nostro organismo.

Oggi una ricerca italiana svela i meccanismi del perché "una mela al giorno leva il medico di torno".

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Tra il belga e i dirigenti interisti c'è un'intesa verbale per un triennale, con opzione, per 5 milioni a stagione bonus compresi. Pur di approdare nella Capitale, l'ex Palermo ha accettato di ridursi l'ingaggio visto che al PSG prendeva 6 milioni più bonus.


Ricco di vitamine, sali minerali, fibre, molecole ad azione antiossidante, acqua, proteine e zuccheri di diverso tipo - tra cui fruttosio, glucosio e saccarosio - questo frutto, essendo a basso indice glicemico e povero di calorie, rappresenta un vero pozzo di benefici: dalle proprietà anticancro a quelle antinfiammatorie, sono numerosi i benefici che lo contraddistinguono.

Questi volontari per ben due volte, ed in due momenti diversi, hanno consumato una normale spremuta di mele e un'altra arricchita di polifenoli. E propongono una metodologia innovativa basata su tecniche multi-omiche (metabolomica e metagenomica) per correlare la biodisponibilità alla composizione del microbiota intestinale.

Stando ai risultati dello studio, nessuno dei composti fenolici presenti nel succo di mela si ritrova nell'organismo nella sua forma originale (cioè quella presente nella mela). Infatti, questi composti vengono variamente metabolizzati nell'uomo in 110 diverse forme chimiche che compaiono nel circolo sanguigno prima, e nelle urine poi. Utilizzando tecniche metabolomiche, che permettono lo studio contemporaneo di un numero molto elevato di composti, i ricercatori hanno potuto descrivere la cinetica di metaboliti di particolare interesse, derivanti in particolare dalla floretina, dai flavanoli (catechine e procianidine) e dall'acido clorogenico. E contenuti soprattutto nella buccia delle mele ma anche nella polpa. I metaboliti derivanti dal metabolismo microbico sono risultati più persistenti, cioè capaci di rimanere in circolo per periodi molto più lunghi. Inoltre, è stata osservata una correlazione tra la composizione dei batteri intestinali, misurata tramite esperimenti di metagenomica, e la quantità di metaboliti circolanti. I polifenoli e i loro poteri sul nostro corpo.

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