La molecola della felicità non ha più segreti

Ricerca Iit scoperti i segreti della molecola della felicit

La molecola della felicità non ha più segreti

Perchè siamo felici? Cosa ci fa stare bene?

Un team di ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con la collaborazione del dipartimento di biologia dell'università di Pisa e dell'università Sorbona di Parigi, hanno cercato di scoprire il funzionamento della serotonina nel circuito talamo-striatale. Un basso livello di produzione di serotonina è imputato in tutta serie di malattie, dalla depressione, ai disturbi ossessivo compulsivi e addirittura schizofrenia o eiaculazione precoce. Il lavoro ha riguardato lo studio della serotonina, ovvero la molecola della felicità e in particolare il meccanismo che regola il suo funzionamento nei circuiti responsabili dei movimenti e che consentono l'adattamento a nuove situazioni emotive e motorie.

Scopo della ricerca. "Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello - spiega Raffaella Tonini, coordinatrice del team di ricerca - è importante anche per capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi". Per poter effettuare questo studio i neuroscienziati Pare che abbiano acceso e spento i neuroni attraverso la luce oppure l'attivazione di determinate proteine geneticamente ingegnerizzate, manipolando poi i sistemi di serotonina hanno individuato per la prima volta il meccanismo di azione di uno specifico recettore che è chiamato 5-HT4, ed il tipo di connessioni neuronali che modula. Ora, ramificando la ricerca sull'influenza della serotonina su certi comportamenti, i ricercatori hanno trovato un legame più grande tra fiducia, pazienza e serotonina nello studio dell'effetto della serotonina nei neuroni. Questo meccanismo dipende dalla localizzazione del recettore in regioni specifiche del neurone. Studi attualmente in corso nel laboratorio di Raffaella Tonini suggeriscono che bloccando l'azione del recettore 5-HT4, la capacità di adattarsi ad una nuova situazione, cambiando strategia d'azione, è più lenta.

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Analoga sorte tocca all'Italia nel 2010 ai mondiali del Sudafrica: gli azzurri, campioni del mondo nel 2006 si fermano ai gironi. Un flop rumorosissimo per la Nazionale che nella storia solamente nel 1938 era uscita al primo turno.


Nota per regolare l'umore, l'appetito e funzioni legate alle emozioni, la serotonina è indispensabile perché avvenga la comunicazione fra i neuroni delle strutture del cervello chiamate talamo e corpo striato: se la molecola è assente, la comunicazione fra i neuroni delle due strutture è ridotta.

Diventa quindi possibile comprendere meglio disturbi come la depressione, in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un'incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall'ambiente.

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