Trapianto utero gemelle, bimbo è nato

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Sta bene il primo bambino al mondo nato dopo il trapianto di utero tra due sorelle gemelle omozigoti e pesa 2,970 kg.

"Il trapianto tra gemelli ci riporta alle origini dei primi interventi chirurgici di trapianto avvenuti più di 60 anni fa, quando la prima operazione di successo fu un trapianto di reni tra due gemelli identici - aggiunge Stefan Tullius - Siamo davanti a una procedura unica nel suo genere, poiché non solo è stato coinvolto un gruppo internazionale di specialisti, ma anche per il grande altruismo della scelta della sorella della paziente di donarle il proprio utero".

Ha donato il proprio utero alla sorella gemella che era nata senza, così da permetterle di diventare madre. I medici che hanno eseguito il trapianto hanno illustrato il caso al centro di fecondazione assistita Sismer di Bologna. La nascita è merito di un'equipe internazionale che, attraverso un complesso iter medico e chirurgico, ha portato termine il primo parto in Italia dopo un trapianto di utero, il dodicesimo a livello mondiale. Queste parole, riportate da Repubblica, sono di Mats Brannstrom direttore della clinica Stockholm Ivf e vero pioniere nella tecnica del trapianto dell'utero. A seguito dell'intervento la donna si è sottoposta in Svezia a un programma di concepimento assistito con ovuli fecondati dal seme del marito.

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Dopodiché il trattamento di procreazione assistita, effettuato allo Stockholm Ivf, con un embrione crioconservato e cui ha fatto seguito una gravidanza assolutamente regolare.

Il trapianto, avvenuto nel marzo del 2017 presso la clinica universitaria pediatrica di Belgrado, è stato eseguito dall'équipe medica svedese del professor Mats Brännström, con la collaborazione di Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, direttore della divisione trapianti del Brigham and Women's Hospital presso la Harvard Medical School. "Questo successo si aggiunge a quelli gia' ottenuti nei trapianti madre-figlia in cui abbiamo una percentuale di bambini dell'85%". Anche Gianaroli commenta con entusiasmo il buon esito di questo lungo percorso: "Questo incredibile risultato è frutto della combinazione di alcune delle più sofisticate tecniche chirurgiche e delle importanti innovazioni tecnologiche nel campo della procreazione assistita, che oggi permettono di offrire soluzioni anche a casi di infertilità e sterilità fino a ora considerati senza speranza, se non ricorrendo alla maternità surrogata, tecnica peraltro vietata in molti Paesi".

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