Bce preoccupata dal rischio di "rovesciamento" su riforme pensioni

Pensioni l'allarme Bce

Pensioni l'allarme Bce"L'Italia non tocchi la legge Fornero Oggi alle 12:02- ultimo aggio

Insomma le penalizzazioni rispetto all'attuale regime previdenziale non saranno uguali per tutti.

Quali sono le ultime news sulle Pensioni 2018? Mentre la Quota 41, rimandata ad una fase successiva rispetto alla nuova Manovra, dovrebbe subire almeno un ricalcolo parzialmente contributivo (scenario per altro plausibile anche per la quota 100). In sostanza, le categorie più deboli che avrebbero soli svantaggi da una Quota 100 che parte dall'età di 64 anni. Se i tedeschi lamentano un calo dei rendimenti dei loro risparmi, per via dell'azzeramento dei tassi, non possono però far finta che le loro già pingue casse pubbliche abbiano potuto finanziarsi a costo zero, senza dimenticare che un euro indebolito dal Quantitative easing non ha di certo nuociuto alla loro economia tutta basata sull'export.

La revisione della legge Fornero è stato uno dei punti fermi della campagna elettorale di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio. Lo fa presente la Banca centrale europea nel bollettino economico in un articolo dedicato all'invecchiamento della popolazione e ai costi previdenziali, avvertendo l'Italia che con la riforma della legge Fornero i costi previdenziali aumenterebbero. E l'ente continentale non sembra entusiasta delle prospettive che riguardano il Bel Paese. "In alcuni Paesi (per esempio Spagna e Italia) - riporta nel bollettino economico - sembra esserci un elevato rischio che le riforme delle pensioni adottate in precedenza siano cancellate".

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A favorire il movimento, anche un ritorno dell'appetito di rischio che ha determinato un rimbalzo delle borse e degli asset a maggior rendimento.


Il rischio immediato potrebbe essere l'aumento dei coefficienti pensionistici e un aumento della spesa per le pensioni, non sostenibile. Occorre ricordare che la spesa per le pensioni, in Italia, è alta già in partenza.

I prossimi obbiettivi perseguiti dalla Governance europea poggeranno su una politica monetaria espansiva, nonostante la diminuzione del QE prevista dall' inizio autunno, cercando di fornire agli stati in sofferenza dei margini di aggiustamento strutturali, necessari per non interrompere un faticoso percorso di crescita, che dalla grande crisi dell'estate 2008 ha maturato una ripresa del 4%.

Se il caso Italia è monitorato con estrema attenzione dagli operatori economici, in generale l'Unione Europea mostra una crescita economica moderata, attorno allo 0.4 % sul 2017, e un tasso di disoccupazione in discesa all' 8.4%, quindi prossimo ai livelli pre - crisi del 2008, quando si attestava al valore del 7.8%.

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