Migranti, Conte punge Macron: "Era stanco, lo smentisco"

Macron gela Conte: «I centri per i migranti solo in Italia e Spagna, non in Francia»

Macron: "Accoglienza spetta a paesi di primo approdo" / Sottotitoli

Soprattutto Macron, nel corso di una conferenza stampa successiva al vertice, ha lasciato intendere di non aver raggiunto alcun accordo con Conte sul tema, ribadendo anzi che i centri di controllo per i migranti debbano rimanere istituiti nei Paesi di primo sbarco, fermo restando il fatto che la decisione di costituirli spetterebbe discrezionalmente a ciascuno di essi: "Le regole di diritto internazionale e di soccorso in mare sono chiare ed è il Paese sicuro più vicino che deve essere scelto come porto di approdo".

Stessa posizione assunta dall'Austria. "Accettiamo la mutualizzazione dell'organizzazione e i finanziamenti europei" e infine concludendo: "I centri di accoglienza nella Ue sono su base volontaria, vanno fatti nei paesi di primo ingresso, sta a loro dire se si candidano ad aprirli".

Macron che ci appioppa la patente di "lebbrosi", dovrebbe ricordarsi di Bardonecchia e di quell'incursione in un centro di accoglienza italiano obbligando un migrante a sottoporsi all'esame delle urine o del respingimento di una donna incinta e affetta da un linfoma, morta qualche settimana dopo in un ospedale di Torino dopo aver partorito.

Campioni del Mondo fuori ai gironi: la maledizione colpisce anche la Germania!
Prima in ragione del possibile incrocio già agli ottavi, poi del clamoroso tonfo dei tedeschi, eliminati già nella fase a gironi. La Germania campione in carica è fuori dal Mondiale , eliminata ai gironi per la prima volta nella storia.


Quello che poteva essere un'incontro volto all'affermazione dei diritti italiani in campo europeo e a convincere stati europeri come la Francia a prendersi le proprie responsabilità sulla questione dei migranti, è stato invece tutt'altro.

Sembra pertanto che il gruppo Visengrad (l'insieme dei paesi che spingono per un gestione "ognuno per sé" del fenomeno migratorio) stia ottenendo, dopo ieri e dopo l'affossamento della riforma del trattato di Dublino votata dal parlamento Europeo, una serie di vittorie politiche cruciali. Un ridimensionamento chiaro rispetto all'enfasi di questa notte. Condiviso sarebbe anche il nuovo paradigma europeo della difesa delle frontiere esterne, essendo emersa la volontà comune di rafforzare le azioni finalizzate a prevenire flussi migratori incontrollati. Parla dei 500 milioni di fondi per l'Africa (stornati dal bilancio Ue).

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