Istat:disoccupazione maggio cala a 10,7%

Un operaio metalmeccanico al lavoro in un'immagine d'archivio

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Sia il numero degli occupati che dei dipendenti a fine mese è aumentato, così come rilevato dall'Istat, interessando alcuni settori e termini congiunturali. Stando a ciò che ha sottolineato l'Istituto Nazionale di Statistica, la crescita è stata di 114 mila unità su aprile (+0,5%) e di 457 mila su base annua (+2,0%). Dopo il calo che si è visto ad aprile, con il valore della disoccupazione pari all'11%, la disoccupazione maggio perde altri 0,3 punti di percentuale.

I nuovi occupati sono più uomini (+80mila) che donne (+35mila) e la fascia d'età più interessata è quella degli ultracinquantenni (+98 mila), ma si registra un importante aumento anche di quella compresa fra i 25 e i 34 anni (+31mila). Crescono sia i dipendenti permanenti (+70mila) sia quelli a termine (+62mila), mentre, dopo l'aumento dei due mesi precedenti, registrano una lieve flessione gli indipendenti (-18mila). Il calo della disoccupazione riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età.

A maggio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 è ancora leggermente in calo (-0,1%, -13 mila). La flessione riguarda gli uomini e si concentra tra gli ultracinquantenni. Scende il tasso di disoccupazione, ai minimi dal 2012, e calano gli inattivi.

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Per quanto riguarda la valutazione trimestrale, "nNel periodo marzo-maggio 2018 si stima una intensa crescita degli occupati (+0,9% rispetto al trimestre precedente, pari a +212mila)". Crescono nel trimestre tutte le tipologie professionali: +38 mila i dipendenti permanenti, +70 mila gli indipendenti e +105 mila i dipendenti a termine.

Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna il calo dei disoccupati (-0,5%, -15 mila) e quello più forte degli inattivi (-1,4%, -191 mila). Nei dodici mesi la crescita occupazionale si concentra tra i lavoratori a termine (+434 mila), mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti e sono in lieve ripresa gli indipendenti (+19 mila). Crescono, prosegue l'Isituto di Statistica, soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+468 mila) e i 15- 34enni (+106 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-116 mila).

Bene la crescita degli occupati in Italia con le cooperative che garantiscono lavoro a oltre 1,1 milioni di persone. Dati così positivi, anche se sempre da penultimi della classe nel panorama europeo, che in molti li hanno commentati festosamente, attribuendo al Jobs Act il merito di aver fatto aumentare il lavoro.

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