Università, Padova seconda nella classifica Censis

Università, Padova seconda nella classifica Censis

Università, Padova seconda nella classifica Censis

In fondo rimangono la Federico II di Napoli, preceduta da Catania e Statale di Milano. Secondo il Censis nell'ultimo anno accademico più di 44.000 iscritti (4% del totale) sono stati in mobilità, studiando e sostenendo esami presso un ateneo estero.

Nel 2016 quasi il 9% dei corsi di studio erogati era interamente in lingua inglese, mentre il 13% dei corsi di studio prevedeva il rilascio del titolo doppio o congiunto (double/joint degree).

Scendendo ai "medi" atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti) svetta l'università di Siena, come lo scorso anno, con 99 punti. Molto bene il corso di laurea in "Scienze delle attività motorie e sportive", che si piazza al settimo posto.

L'Università di Parma si conferma terza a livello nazionale tra i grandi Atenei, piazzandosi quindi nuovamente sul podio secondo la classifica stilata dal Censis e pubblicata oggi sul quotidiano "Repubblica". Questo risultato ci conferma di essere sulla strada giusta: "continueremo a impegnarci e a lavorare per mettere sempre più al centro della nostra attenzione le esigenze degli studenti, attraverso un'offerta formativa ampia e interdisciplinare, un ventaglio di servizi di elevata qualità e il rafforzamento delle attività di comunicazione e di servizi digitali, in un'ottica di miglioramento continuo a vantaggio di tutti i nostri studenti e docenti".

"La Calabria, rispetto lo scorso anno, ha fatto - racconta il curatore della classifica - un grande balzo in avanti. Paradossalmente, e lo dimostreremo, per Unimol questa collocazione rappresenta motivo di vanto perché attesta che il nostro impegno ha come stella polare legalità e trasparenza".

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La normativa in vigore da luglio si va ad inserire all'interno del quadro che si pone l'obiettivo di combattere con forza l'evasione fiscale .


Decisamente lusinghiera la valutazione che emerge per Unimore dai parametri che concorrono a definire il giudizio sulla sua didattica, dove risulta seconda nelle lauree triennali appartenenti al gruppo dell'ingegneria (pari merito con Bergamo); seconda nelle triennali appartenenti al gruppo disciplinare linguistico; seconda per il gruppo delle lauree triennali in Professioni sanitarie; terza nelle lauree triennali appartenenti al gruppo disciplinare dell'ingegneria (civile, informazione e industriale); terza per le triennali del gruppo agrario; terza per la laurea magistrale ciclo unico in Giurisprudenza.

Un altro indicatore in calo è le "strutture", il cui punteggio è passato in un anno da 87 a 78.

Segue, in ultima posizione, l'Università della Campania Luigi Vanvitelli con 74,2 punti, nonostante il sensibile incremento di 12 punti registrato per le strutture per gli studenti.

Stessa storia anche per i grandi atenei statali, quelli che oscillano tra i 20mila e i 40mila iscritti. A seguire 87 nelle "Borse", 84 nella "Internazionalizzazione" e 80 nei "Servizi". Stabile al quarto posto e' Trieste (91), seguita dall'universita' Politecnica delle Marche (88,4). Siamo davvero soddisfatti per questo nuovo traguardo - aggiunge il Rettore - ma chi mi conosce sa che non tendo alla auto referenzialità. Commenta così il rettore, Gino Mirocle Crisci, il piazzamento al secondo posto tra i grandi atenei statali dell'Università della Calabria, secondo la classifica del Censis.

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