Tentato rapimento alla villa comunale, parla la mamma della bimba

«Mamma, sono gay», bimbo di dieci anni torturato e ucciso dalla madre

“Mi piacciono i maschi”. E il bambino di 10 anni viene picchiato a morte dalla madre

La madre, aiutata dal compagno, ha cominciato a torturare il figlio, umiliandolo anche dinanzi ai fratelli più piccoli: la donna non è riuscita a reggere alle rivelazioni ed ha preparato la sua vendetta. Oggi la svolta grazie all'intermediazione di uno psicologo: mamma e figlia si trovano in una caserma a Mogoro. Sull'auto viaggiava anche la loro bimba di due anni che è stata trasportata dal 118 presso l'ospedale di Ostuni.

Il compagno le aveva detto che il bambino era caduto nella vasca da bagno dopo che lui si è distratto per pochi secondi. E' la vicenda che vede per protagonisti una mamma sarda di un paese in provincia di Oristano, Baressa, che non ha voluto consegnare la figlia, di due anni, contesa con il padre da cui è separata e che vive a Viterbo, al quale il giudice ha assegnato la custodia.

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Non mi interessa: facciano quello che vogliono, io metto tutta la mia attenzione su di noi e sul cercare di ottenere il 100%. Gli alti e bassi ci sono ma perchè lottiamo contro due team, è una battaglia più ravvicinata.


Sentita al telefono, ci ha raccontato e confermato quanto riportato nell'articolo pubblicato questa mattina sul nostro portale, smentendo che si trattasse di una bufala. "Vogliono prendere la bambina". "I carabinieri sono entrati poco fa nell'abitazione della mamma per portare via la bambina - fa sapere - Tutto questo nonostante il responso dei medici psichiatrici infantili che hanno messo nero su bianco il danno irreversibile che avrebbe subito la bambina dal distacco dalla madre!". La mamma ha avuto anche un malore ed è stato chiamato il medico. Gli sviluppi della vicenda soltanto dopo le 19, quando la bambina è stata portata via per essere riconsegnata al padre, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe già in Sardegna per riportarla a Viterbo. A fine maggio, nella casa della famiglia della mamma, erano arrivati i carabinieri e gran parte della comunità era scesa in piazza per esprimere la solidarietà alla donna.

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