Sarri Chelsea, il piano di De Laurentiis è (quasi) terminato

Sarri-Chelsea prime frizioni

Fonte Getty Images

Sarà dunque lui a presiedere il raduno del Chelsea, in attesa di risolvere una situazione che potrà essere definita nei dettagli solo quando i Blues saranno certi di poter ingaggiare Maurizio Sarri.

Stavolta invece la musica è cambiata: sebbene lo stesso Cristiano Ronaldo fosse affascinato da una possibile esperienza in Serie A, come dimostra una presunta clausola apposta sul contratto di rinnovo con il club madrileno a favore della cessione del fuoriclasse ad una squadra del massimo campionato italiano, che prevede un drastico abbassamento della clausola rescissoria (fino a 100 milioni di euro, non valida per gli altri club europei), a rendere più concreta l'operazione in questione, come raccontato nei giorni scorso, ci sarebbe stata anche l'indiretta collaborazione dell'ex tecnico del Napoli, Maurizio Sarri. Ma Conte, ad oggi ancora l'allenatore del Chelsea, non viene né menzionato né appare in alcuna delle immagini.

Stando a quanto riferisce TuttoSport, De Laurentiis sarà accontentato e vedrà Abramovich di persona. Nel frattempo, cresce l'agitazione in casa londinese anche perché il raduno in vista della nuova stagione è alle porte, e il prossimo 8 luglio, i calciatori non impegnati nel campionato del mondo, si ritroveranno per prepararsi in previsione Premier League 2018-2019.

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Tra questi ultimi, si è schierato anche una figura di spicco dell'attuale Politica italiana. "Da adesso chi tace è complice".


Come detto sopra, l'accordo fra Sarri e il Chelsea è già stato raggiunto lo scorso 22 giugno, nell'incontro a Londra fra l'avvocato Fabio Giotti e la plenipotenziaria dei Blues, Marina Granovskaia.

Tutto ciò a conferma della frattura tra le parti. Manca però l'ok del Napoli, e Sarri ha 48 ore per liberarsi definitivamente da De Laurentiis e dai partenopei. "Un altro azzurro che potrebbe interessare è Hysaj".

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