Don Ciotti: maglia rossa per bimbi morti

Umanità per i migranti,

Giusi Nicolini: «Anche io indosserò una maglietta rossa»

Dalle 18.30 alle 20 ci si radunerà in piazza della Repubblica (Piazza Loggia), ricordando a tutti che "Marsala da sempre riesce a contraddistinguersi e storicamente è riuscita a creare un cerchio all'interno del quale convivono culture, popoli, tradizioni e innovazioni, in una bellissima armonia, alla quale dobbiamo sempre riservare un senso di appartenenza e affetto". Un'ecatombe pari a quella di un genocidio.

Adesione anche nel Vallo di Diano e, precisamente, nel Comune di Padula dove il presidio "Libera" ha aderito all'iniziativa nei pressi della Casa Museo Joe Petrosino.

A seguito dell'affondamento del barcone al largo delle coste della Libia, lo scorso 29 giugno, abbiamo visto tutti le immagini scioccanti dei tre bambini di appena un anno recuperati cadaveri dal mare. La giornata della "maglietta rossa" ha avuto un successo incredibile: diversi personaggi famosi, oltre che vip, hanno deciso di partecipare all'appello di Libera. Quell'episodio risalente al settembre 2015 scosse l'opinione pubblica mondiale, anche i più riottosi e intransigenti verso l'immigrazione si commossero. Tra gli interventi quello del sindaco di Campobasso Antonio Battista che ha letto un breve messaggio.

Su iniziativa di Libera, anche il coordinamento di Bergamo invita i cittadini a indossare una maglietta rossa per spronare politica e istituzioni a un'accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.

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Si è appreso che dovrebbero restare qualche giorno ricoverati in isolamento , anche dalle famiglie, per evitare infezioni. Gran parte dell'acqua, ha spiegato il governatore, è stata prosciugata con le pompe e "si può fare per lo più a piedi".


L'iniziativa ha avuto finora un certo risalto sui social, con l'hashtag #magliettarossa e #fermarelemorragia. "Indossiamo una maglietta rossa per un'accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà", è l'invito di Libera insieme a Gruppo Abele, Arci, Legambiente, ANPI e al giornalista Francesco Viviano per il 7 luglio.

In rosso si sono fatti vedere Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, Carlo Lucarelli, Rosy Bindi, Enrico Letta, Monica Cirinnà e migliaia e migliaia di cittadini e di associazioni, che stanno postando foto con frasi e riflessioni di solidarietà. "Ma c'è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d'impegnarci e darci da fare", scrivono le associazioni.

Mentre in Europa si discutono i problemi dell'immigrazione e il nuovo governo italiano non sembra voler far marcia indietro sulle sue prese di posizione nei confronti dei profughi che ogni giorno rischiano la vita in mare, Don Ciotti chiede di fermare "questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura" e suggerisce, per un giorno, di indossare tutti una maglietta, un indumento rosso, "come quei bambini". Lo stesso colore di cui era vestito il piccolo Aylan, la cui foto tre anni fa suscitò la commozione e l'indignazione di mezzo mondo. Le madri dei piccoli migranti tendono a vestire i propri figli di rosso durante la traversata, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l'attenzione dei soccorritori.

Hanno risposto, in questo modo, all'appello di don Luigi Ciotti e di Libera; un'iniziativa contro l'indifferenza e come monito per arginare "l'emorragia di umanità".

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