Nei porti italiani Salvini non vuole nemmeno le navi militari

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Migranti, Salvini: “Porti italiani chiusi anche alle navi militari europee”

"Stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza", fa sapere il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Su Facebook il ministro dell'Interno scrive: "Grazie all'intervento deciso mio e del governo le navi delle Ong sono finalmente lontane dagli scafisti". Erano a bordo della nave militare irlandese Samuel Beckett, che a differenza delle imbarcazioni ONG (Organizzazioni Non Governative) non ha incontrato nessuna difficoltà ad attraccare in Italia. La posizione del ministro dell'Interno, si apprende dal Viminale, è che non avrà l'autorizzazione ad avvicinarsi ai porti italiani. Ma pronta arriva la posizione della Difesa: "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni". Rispettiamo la regola, ma ora va cambiata.

" Abbiamo, come associazione territoriale, abbracciato da subito alcuni punti del programma Nazionale della Lega e siamo scesi pubblicamente in campo per sostenere la candidatura di Matteo Salvini alle elezioni Politiche del 4 Marzo 2018". Un articolo di Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera spiega perché la Difesa si è scontrato con Salvini, per non perdere il comando della missione nel Mediterraneo. Subito dopo, Salvini vedrà il premier Giuseppe Conte per mettere a punto la proposta dell'Italia al vertice dei ministri dell'interno Ue che si terrà giovedì a Innsbruck.

Savona: "Uscire dall'euro si può, dobbiamo essere pronti a tutto"
Il ministro per gli Affari europei , Paolo Savona , inconterà il governatore della Banca Centrale Europea , Mario Draghi . La stabilità, ha aggiunto, è il "presupposto della crescita del reddito e dell'occupazione".


L'obiettivo di questi artisti è denunciare ciò che accade al largo delle coste italiane schierandosi al fianco di chi salva le vite in mare. E' quanto emerge da un'analisi statistica a cura del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione pubblicata oggi sul sito del Viminale. Non è quello però il ruolo principale svolto dalle unità militari di Sophia: secondo gli ultimi dati disponibili, solo il dieci per cento di tutti i migranti soccorsi è stato aiutato da navi dell'operazione Sophia, e di questo dieci per cento solo una minima parte è stato soccorso da navi non italiane (nei primi sei mesi del 2017, le navi militari straniere di Sophia soccorsero appena 770 migranti su 91 mila).

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