Di Maio, attacchi Dl dignità? Via giusta

Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio

Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio

Forse perche' abbiamo tutelato gli interessi delle fasce piu' deboli e non quelli delle lobby del gioco d'azzardo tanto care alle sue TV. "Se ne faccia una ragione".

Secondo il leader di Forza Italia, con il dl dignità ci saranno "più disoccupati e più sfruttati: non è certo quello che vogliono i giovani del sud senza lavoro, ma non è neppure quello che si aspettavano le piccole e medie imprese del nord che hanno dato fiducia al programma del centrodestra". Chi ha scritto il decreto certo non conosce l'economia reale come chi lavora e chi fa impresa.

"Norme antidelocalizzazion penose" "Luigi Di Maio fa quasi tenerezza quando si entusiasma per la grande svolta politica rappresentata dalle "sue" norme antidelocalizzazioni".

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La stella del Chelsea sta trascinando il Belgio al Mondiale russo e al Real Madrid stanno pensando di puntare sul numero 10 dei Diavoli Rossi.


Non poteva mancare da parte di Di Maio una battuta sulla questione migranti, dopo che nei giorni scorsi nel mirino di Salvini dopo le Ong sono finite le navi militari straniere che - attraverso le missioni internazionali - portano in Italia i migranti recuperati nel Mediterraneo. Non avendo idee originali, rispolvera ricette vecchie che sono fallite in tutto il mondo: sembra incredibile ma il ministro del Lavoro ripropone nel 2018 soluzioni vetero-comuniste già sconfitte nel '900 e alle quali non credono più nemmeno i sindacati seri. Berlusconi parla di "norme che scontentano tutte le categorie produttive" con le quali "si riducono i posti di lavoro, e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero". Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a rischio e per quasi la metà si tratta di giovani.

Che rivendica l'utilità di quella esperienza, chi l'ha provato, è il senso, capisce meglio le difficoltà di chi non trova lavoro o non riesce a mantenerlo.

Si annuncia infatti una nuova stagione di opposizione "tambureggiante in Parlamento" in modo di recuperare consensi, rispetto alla Lega, tra gli elettori moderati che hanno premiato la coalizione il 4 marzo e ora non vedono di buon occhio le misure troppo "di sinistra" del governo. Lo afferma, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce azzurro di Camera e Senato.

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