Pensioni, spunta l'ipotesi di un contributo di solidarietà

Simona Granati- Corbis via Getty Images

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Di cosa si tratta e come cambierà nei prossimi mesi.

Insomma, non solo il sindacato è contrario al "contributo sociale" proposto da Brambilla, ma a quanto pare sembra critico anche nei confronti dei tagli alle pensioni d'oro. "Se, per tagliare giustamente vitalizi e pensioni d'oro, si adotterà il metodo del ricalcolo anziché quello del contributo di solidarietà, si introdurrà un principio pericoloso". Un po' di più, 180 milioni, se il taglio del ricalcolo si abbattesse sugli assegni oltre i 4mila euro netti.

Ecco perché Brambilla propone una misura alternativa: l'introduzione di un contributo di solidarietà che non sarà pagato solamente dai pensionati d'oro, ma da tutti coloro che percepiscono un assegno previdenziale. "Mentre nella peggiore delle ipotesi il contributo di solidarietà vale un miliardo, nella migliore delle ipotesi si potrebbero anche superare i due miliardi".

Per l'esperto welfare della Lega, le risorse raccolte sarebbero finalizzato al sostegno di due fondi, uno per la non autosufficienza (Ci stracciamo le vesti per l'invecchiamento della popolazione ma poi eroghiamo assegni di accompagnamento di poco superiori ai 500 euro mensili, osserva Brambilla) e l'altro per il sostegno ai lavoratori più deboli, i giovani sotto i 29 anni che hanno contratti molto discontinui e gli ultracinquantenni che una volta licenziati non trovano più lavoro.

L'incubo è finito, i ragazzi sono tutti fuori
Il tragitto è stato percorso oggi dai ragazzi in circa due ore in meno, grazie all'esperienza accumulata nel blitz alla vigilia. Le previsioni dei soccorritori dovranno però fare i conti con gli eventuali imprevisti, primo fra tutti il meteo avverso.


In attesa di capire cosa farà Di Maio, intanto, segnaliamo le polemiche dei sindacati CGIL, CISL e UIL, i quali tramite una nota congiunta hanno chiesto un confronto con il Governo, affinché questo si fermi "prima di fare degli errori". Ma torniamo alle pensioni d'oro: "Questa settimana nella commissione Lavoro del Senato calendarizzeremo la proposta di legge sul taglio delle pensioni d'oro".

"Tra ipotesi di ricalcoli, contributi di solidarietà e tagli sopra una certa soglia è del tutto evidente che l'intenzione è quella di mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei pensionati provocando così l'ennesimo danno a uomini e donne che hanno lavorato per una vita".

Sulla proposta di Brambilla va all'attacco anche il Pd. Il saldo di questa operazione sarebbe inquietante: 200 euro in meno alle pensioni medio-basse e 800 euro in più a quelle dei pensionati d'oro. "Dovevano abbassare le tasse e invece ne mettono di nuove". "A questi signori, che ogni giorno di più minacciano di destabilizzare pesantemente l'Italia, diciamo che prima di toccare i soldi degli italiani pensino a restituire i 49 milioni che gli devono".

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