Migranti, Di Maio: "Rispettare la decisione di Mattarella". Salvini: "Non cambio idea"

Migranti Diciotti a poche miglia dal porto di Trapani nessuno sarà fermato deciderà la procura

Un'immagine d'archivio della nave Diciotti

Mattarella non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell'Interno.

Se Salvini "abbia esagerato o meno non me ne frega niente, la cosa importante è che con l'intervento del presidente si sia sbloccata la situazione", ha invece dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio.

Sono ore difficili per il governo, per la prima volta a un passo da una rottura difficile da sanare. La volontà di Salvini di non buttare benzina sul fuoco in merito all'intervento di Mattarella lascia intendere che non ci sia il disegno di rompere l'alleanza e far tornare tutti al voto, tuttavia la presa di posizione di Di Maio è una sfida evidente. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico, a margine di un'iniziativa della Cgil sul caporalato, commentando la vicenda della nave della nostra guardia costiera Diciotti, attraccata a Trapani dopo l'interessamento del presidente della Repubblica Mattarella.

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Il primo cittadino ha poi criticato la linea del ministro Salvini, definendolo "un personaggio di una certa stazza, se la prenda con quelli più grossi di lui non con i migranti". Se ci sono state violenze qualcuno deve pagare, deve valere la certezza della pena, mi auguro che la procura faccia bene e in fretta. "L'intervento del Presidente è stato d'obbligo per far sbarcare i migranti", ha detto Di Maio. Il numero più numeroso di migranti, 23, arriva dal Pakistan. Una delle donne ha una ferita a un piede: la sua condizione è sotto valutazione medica e potrebbe essere ricoverata in ospedale, insieme con il bambino che è con lei. "Sta per iniziare lo sbarco dei migranti che sono a bordo della nave Diciotti", ha poi comunicato il premier intorno alle 22. E il ministro dell'Interno salvini non molla: sulla Diciotti "andrò fino in fondo fino a quando qualcuno non verrà assicurato alla giustizia", afferma a Rtlm sottolineando di essere "ministro dell'Interno e farò di tutto per difendere la sicurezza degli italiani, quello che sto facendo è bloccare partenze, sbarchi e morti".

Intanto Procura della Repubblica di Trapani ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l'8 luglio e ha proceduto all'iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ganese. I due migranti, presunti autori delle minacce, sono stati indagati. Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. Oggi si tengono i primi interrogatori dei 67 migranti, tra loro anche i due indagati.

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