Migranti, Salvini: 'Io non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti'

Sulle tensioni col Quirinale, dopol'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiamato il premier Conte per sbloccare lo sbarco, superando la posizione ferma di Salvini, quest'ultimo risponde: "Non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell'Interno".

Continua la battaglia del ministro dell'Interno Matteo Salvini contro le imbarcazioni che imbarcano migranti e li portano verso le coste italiane.

Conte ha vinto il suo esonero
I Blues potrebbero ufficializzare a breve l'arrivo in panchina di Maurizio Sarri . " Chelsea Football Club e Antonio Conte si sono separati".


"Conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema" ha assicurato Salvini, che si aspetta che le garanzie arrivino "da chi le deve dare - ha detto sibillino - che non è il ministro dell'Interno". "Non autorizzerò nessun tipo di sbarco finché non ci sarà la garanzia che delinquenti, non profughi, che hanno dirottato una nave finiscano in carcere". Al leader leghista non è andata giù, infatti, la decisione di Toninelli di autorizzare per motivi di ordine pubblico il trasbordo dei 67 migranti dalla nave Vos Thalassa a quella della Guardia Costiera Diciotti. "Se c'è stata violenza, questa in Italia viene punita e condannata". E ha poi specificato: "attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori che dovranno scendere dalla Diciotti in manette". I componenti dell'equipaggio e quelli delle due associazioni sono stati identificati: l'avviso di garanzia si è reso indispensabile perché gli investigatori devono compiere accertamenti tecnici irripetibili su alcune utenze telefoniche. Di impegni concreti dei colleghi europei però non si parla, nemmeno da parte del tedesco Seehofer e dell'austriaco Kickl incontrati nel pre vertice nel cosiddetto asse dei volenterosi.

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