Rapporto Agcom, internet è il mezzo piu' amato dai pubblicitari

Agcom il 2017 è l’anno della televisione liquida

Agcom consacra la tv 'liquida'. "Rischi sui Big Data, servono soluzioni"

"Il settore nell'ultimo decennio ha perso all'incirca metà del suo peso economico". Lo ha sottolineato il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, in uno dei passaggi dedicati alla televisione della Relazione annuale dell'Autorita', illustrata oggi alla Camera. Sostiene il presidente Agcom: "Essendo qui in gioco non solo i destini di una filiera industriale, ma anche quelli di un bene di valore strategico e sociale quale l'informazione, la crisi di questo comparto e la contestuale ascesa di Internet quale tendenziale mezzo sostitutivo, si configura quale tema di policy che interroga in primis Governo e Parlamento e che richiede una riflessione di ampio respiro". "Le soglie di concentrazione nel sistema delle comunicazioni - ha detto Fico - dovrebbero costituire per il legislatore il presupposto di un ragionamento non più rinviabile". Quanto al mercato di riferimento, i ricavi del settore delle comunicazioni, nel 2017, hanno raggiunto quota 54,2 miliardi di euro, in crescita dell'1,2% rispetto all'anno precedente: la fetta più grossa (32,2 miliardi, +0,9%) è delle comunicazioni, con la rete fissa che cresce del 3,8% a 16,4 miliardi e la mobile che cala dell'1,9% a 15,8 miliardi.

(Teleborsa) - Crisi dell'editoria, boom della tv liquida e della banda ultralarga, rischi derivanti dai Big Data. Crescono più di tutti i ricavi dei servizi postali, in aumento del 6,6% a 7,4 miliardi. Tuttavia "l'aumento della raccolta pubblicitaria e' dovuto esclusivamente all'online, che cresce ancora a due cifre e vale ora 2,2 miliardi (la raccolta pubblicitaria di quotidiani, periodici e radio assieme non arriva a 1,9 miliardi), mentre quasi tutti i mezzi tradizionali registrano un andamento negativo. Detti investimenti ammontano nel complesso a sette miliardi di euro in valore assoluto".

Cardani ha anche segnalato come il 2017 sia stato "l'anno della definitiva consacrazione della "televisione liquida", con una stima di circa 3 milioni di cittadini che guardano abitualmente la tv in streaming e in numero 3/4 volte superiore che scaricano abitualmente contenuti televisivi sui propri device". "La tv tradizionale - precisa - manifesta comunque importanti segni di tenuta" sia in termini di risorse sia di ascolti, con 25 milioni di contatti medi nel prime time. "E dal lato della domanda "i è assistito a un'evoluzione dei modelli di consumo dei contenuti audiovisivi, sempre meno vincolati al palinsesto" e con "un maggior grado di personalizzazione", ma anche di un'accresciuta disponibilità a pagare" per i contenuti. Al primo posto si colloca 21st Century Fox/Sky Italia, gruppo attivo nella televisione a pagamento e in quella gratuita con una quota del 33%.

La Covisoc esclude Avellino, Bari e Cesena dalla Serie B
Il presidente Giancaspro si è impegnato per 1,5 milioni ma ne mancano altri 3 per raggiungere la quota necessaria. Il Bari ha bisogno un aumento di capitale di 4,5 milioni di euro.


Il presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani parte dal riconoscimento che dalla Brexit "i fermenti antieuropei sono cresciuti" e hanno acquistato centralità ovunque, Italia compresa.

E questo anche al fine di dare concretezza e corretta applicazione al concetto di 'e-democracy', concetto che, secondo Cardani, oltre a riguardare direttamente la strumentazione giuridica ed economica necessaria al quotidiano operare delle Authority all'interno dei mercati regolati, più in generale "deve essere rivolto ad affermare la nostra idea di Paese, e la nostra idea di Europa".

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