Fca, sciopero a Melfi contro ingaggio Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo alla Juventus: gallina dalle uova d'oro per FCA?

Fca, la Juve acquista CR7 e Usb proclama 2 giorni sciopero a Melfi

L'approdo di Cristiano Ronaldo alla Juventus non ha scosso esclusivamente il mondo del calcio. Con la crisi in atto nel settore ma soprattutto in Italia, la Juventus, quindi la famiglia Agnelli, ha investito in un giocatore di 33 anni oltre 400 milioni di euro calcolando 100 milioni al club e 30 milioni a stagione. Mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia, la proprietà decide di investire su un'unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo?

Secondo l'organizzazione la proprietà "dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti". Oggi arriva la notizia che l'Unione sindacale di base di Melfi ha indetto uno sciopero dalle 22 di domenica 15 luglio fino alle 6 del martedì successivo.

Meteo Brescia, da domani temporali da venerdì ondata di caldo
Punte di 33-34 gradi potranno comunque verificarsi tra bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia Romagna nella giornata di sabato. Dove il sole lascerà il posto ad aria più fresca e anche a rovesci e temporali su Alpi e Prealpi, Liguria e Valpadana.


Uno dei tanti operai licenziati dall'azienda per via di uno spiacevole aneddoto, ha creato una maglietta nel quale ha scritto: "400 milioni presi dalle tasche degli operai?"

Dopo i manifesti con cui contestavano l'acquisto di Ronaldo da parte della Juve, attaccati ieri ai cancelli dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco, i cinque ex operai della fabbrica, il cui licenziamento avvenuto nel 2014 è stato reso definitivo da una sentenza di Cassazione, chiedono un incontro con il calciatore, sottolineando di non avercela con lui. Per quanto condividano lo stesso azionista di maggioranza, Exor, la Juventus e FCA sono ovviamente due società distinte e separate, con conti e dirigenti distinti e separati, e sono entrambe quotate in borsa. "Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può essere accettata". Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna delle proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. Gli operai FIAT non ci stanno e fanno presente come da dieci anni non percepiscano il minimo aumento, senza parlare delle condizioni dei 1500 colpiti dalla politica di esuberi e non solo.

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