Istamina in tonno surgelato, stabilimento Bolzano ritira lotti

Istamina in tonno surgelato, stabilimento Bolzano ritira lotti

Istamina in tonno surgelato, stabilimento Bolzano ritira lotti

Come fa sapere lo stesso Ministero della Salute, il richiamo è stato reso necessario dalla presenza di un tasso di istamina superiore ai limiti consentiti dalla legge vale a dire di 3035 ppm, accertato dopo i controlli a campione da parte della stessa ditta produttrice.

Il Ministero della salute ha ritirato un lotto di tranci di tonno pinne gialle della specie Thunnus albacore surgelato. Il lotto in questione è stato prodotto dall'azienda Central Western Pacific nel proprio stabilimento con sede in Indonesia.

Il tonno a pinne gialle richiamato è stato venduto in confezioni sottovuoto contenenti dalle 2 alle 3 fette ciascuna di 175 a 225 grammi. La società quindi ha provveduto ad effettuare il richiamo presso gli unici due clienti all'ingrosso e per la quota venduta al dettaglio e ha apposto due cartelli nel punto vendita. Pertanto Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", invita chiunque avesse acquistato questi prodotti a non consumarli e a consegnarli al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

Elena Santarelli e il tumore del figlio Giacomo: "Ho pianto in silenzio"
Lo ha fatto con una lunga intervista sul Corriere della Sera , in cui ha spiegato: " Non è detto che un tumore annienti la vita . Ogni caso è diverso, ma mio figlio corre, mangia, ride, ha una vita normale al 60-80 per cento .


La sindrome sgombroide è una patologia simil-allergica legata all'ingestione di pesce alterato che contiene livelli elevati istamina.

In generale, il pesce conservato male o troppo a lungo può essere rischioso per la nostra salute perché troppo ricco di istamina. Si tratta del secondo tipo più frequente di intossicazione da prodotti ittici ed è causata dalla conservazione non adeguata del pesce dopo la pesca. I sintomi sono facilmente riconoscibili: dall'arrossamento della pelle al prurito, dalla cefalea al bruciore orale, ma anche crampi addominali, nausea, diarrea.

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