Ceta | Di Maio: "Rimuoviamo i funzionari che lo difendono"

Di Maio annuncia che Parlamento non ratificherà Ceta

Di Maio contro il Ceta: «Chi lo difende sarà rimosso». Ma Tria frena

E' la minaccia lanciata dal ministro Luigi Di Maio, nel suo intervento a Coldiretti a Roma (lancio agenzia Reuters ore 12:14).

"Esprimiamo soddisfazione per la conferma da parte del Governo dell'intenzione di bocciare la ratifica del CETA, trattato di facilitazione commerciale tra Europa e Canada".

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Il trattato costituisce infatti per Coldiretti uno degli attentati più pesanti al Made in Italy nel mondo. "A breve il CETA arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà", ha detto Di Maio.

Sul Ceta è intervenuto anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ha detto: "Non ho seguito il dossier, credo che sia sempre un bene avere degli accordi commerciali, ma bisogna vedere come si fanno". "Un prodotto su cinque in arrivo dall'estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell'ambiente o i diritti dei lavoratori, a partire da quella sul caporalato, vigenti nel nostro Paese", ha denunciato il presidente Coldiretti Moncalvo. Roberto Moncalvo porta un esempio specifico su alcuni svantaggi, per i prodotti italiani, che rileva nel Ceta: "Le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono diminuite in valore del 10% nel primo trimestre del 2018, quello successivo all'entrata in vigore in forma provvisoria il 21 settembre 2017 dell'accordo di libero scambio con l'Unione Europea (Ceta) che avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l'accesso al mercato". Intanto chi è contrario decisamente alla proposta di Di Maio è il Presidente della Confindustria Vincenzo Boccia che in una nota pubblica spiega "Se con il trattato di libero scambio si esporta di piu', e' di interesse nazionale, se si esporta di meno evidentemente no. Secondo i dati, mi sembra oggettivo, apre all'Italia e non chiude".

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