Decreto Dignità, governo contro stime Inps. Boeri: negazionismo

Quanto guadagna Tito Boeri lo stipendio del Presidente dell'INPS

Decreto Dignità, governo contro stime Inps. Boeri: negazionismo

D'altronde lo stipendio dei dirigenti pubblici suscita da sempre molta curiosità tra i cittadini e quello di Boeri non fa eccezione; come vedremo di seguito, però, lo stipendio del Presidente dell'INPS è stato notevolmente ridotto negli anni scorsi, anche se persistono alcune agevolazioni.

Secondo Salvini, il presidente dell'Inps si dovrebbe dimettere.

Ma la tempesta, non si placa.

Il primo a replicare è stato Matteo Salvini, già protagonista di un duro scontro con Boeri sul tema dei migranti: "Il presidente dell'Inps continua a dire che la Fornero non si tocca, che gli immigrati ci salvano perché ci pagano le pensioni, che questo decreto crea disoccupazione". Tito Boeri conferma infatti la stima dei posti di lavoro che andranno persi con il decreto Dignità. In un'intervista al Giornale ha definito il dl Dignità un "provvedimento contro le imprese, contro i giovani, contro i lavoratori: un decreto che rischia di far scappare gli investitori stranieri".

"Il ministro Luigi Di Maio ha mosso una accusa gravissima, senza precedenti: deve immediatamente chiarire chi, a suo giudizio e secondo le informazioni in suo possesso, ha modificato la relazione tecnica al decreto dignità, inserendo informazioni false". C'è di più: farebbe un errore, perché non c'è stata nessuna "manina" che ha tramato contro di lui.

A Pozzallo sbarcati tutti i migranti
Denutriti e debilitati, quasi tutti con almeno un anno alle spalle di permanenza nei centri di detenzione libici . All'hot spot di Pozzallo attualmente vi sono 447 migranti e una situazione sanitaria difficile.


Al racconto della Stampa si potrebbe anche aggiungere la testimonianza pubblicata da Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, sull'Huffington Post in cui si fa notare che "il testo stesso del disegno di legge di conversione del decreto, quello che il ministro Di Maio ha co-firmato di proprio pugno e presentato a proprio nome al Parlamento per l'approvazione, contiene all'articolo 14 le stesse indicazioni della famigerata relazione tecnica".

Dopo le polemiche del sabato, si rappezza così, con l'individuazione di un colpevole esterno all'esecutivo, lo strappo consumatosi tra il leader pentastellato e l'economista Giovanni Tria.

Per il titolare dell'Economia i calcoli dell'Istituto riportati nella relazione sono "privi di basi scientifiche e in quanto tali discutibili".

Coro di critiche al govenro per la sua condotta nel caso Boeri. "E' importante sottolineare come il decreto dignità sembri essere nato dalla volontà di cancellare, e in fretta, almeno una parte del Jobs Act, per sventolarne lo scalpo presso l'elettorato: e parallelamente di scaricare prima sulla Ragioneria Generale e poi sull'Inps il dato sulla verosimile contrazione dell'occupazione, mentre non è affatto stravagante ritenere che una minore flessibilità porti a una riduzione (peraltro limitata nelle stime) dei posti di lavoro". "Ma sin d'ora, di fronte a questi nuovi attacchi - e a quelli ulteriori del ministro Salvini - non posso che ribadire che i dati non si fanno intimidire".

Dopo questa campagna di contenimento il guadagno del Presidente dell'INPS si è notevolmente ridotto, tant'è che lo stipendio di Tito Boeri è di "appena" 102 mila euro lordi l'anno, meno di quanto percepito dagli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione. "Non possiamo rimuovere Boeri ora, quando scadrà terremo conto che è un presidente dell'Inps che non è minimamente in linea con le idee del governo, non perché il presidente dell'Inps la debba pensare come noi, ma perché noi vogliamo fare quota 100, quota 41, la revisione della legge Fornero, l'Inps ci deve fornire i dati, non un'opinione contrastante".

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