Salvini | Boeri lasci se non è d' accordo

Decreto Dignità, Di Maio: «Nessuna accusa ma cerchiamo la

Scontro senza precedenti tra governo e Inps. Salvini chiede le dimissioni di Boeri

Comprendo perfettamente che il lavoro non si possa creare per decreto, ma soltanto rimettendo in moto la domanda interna.

Queste le parole di Luigi Di Maio in un video su Facebook in cui risponde alle critiche al decreto Dignità. Luigi Di Maio grida al complotto ma dovrebbe fare mea culpa. Dapprima le accuse ricadono sugli uomini vicini alla squadra dell'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Mentre in Senato è prevista l'audizione del ministro dell'Economia, Giovanni Tria. Per questo l'antigovenativo Boeri pare proprio avere le ore contate. I suoi collaboratori hanno avuto la stima dell'Inps, da loro richiesta, una settimana prima della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Il presidente dell'Inps non tarda a replicare. "Non è un numero messo dal governo". A quel punto come neve al sole di ferragosto si scioglieranno tutti i dubbi e l'imprenditore correrà ad assumere, perché saprà che con più lavoratori potrà produrre di più, guadagnare di più e pagare più tasse a beneficio di tutti.

Il ministro dello Sviluppo Economico nega di aver mai sollevato sospetti sulla Ragioneria generale e sul ministero dell'Economia. Giovanni Tria, ministro dell'Economia, ha detto che le stime fatte dall'Inps e dalla Ragioneria generale dello stato sulle conseguenze del decreto Dignità sono "prive di basi scientifiche e in quanto tali assolutamente discutibili".

Boeri torna a parlare di immigrazione: "Siamo tutti d'accordo che va contrastata quella irregolare, ma l'unico modo per farlo è aumentare quella regolare". Il capro espiatorio è ormai chiaro.

In questi giorni, quindi, la figura di Tito Boeri è salita agli onori della cronaca e con lui anche gli argomenti riguardanti il suo stipendio.

Atalanta, Zapata all'attacco: La Samp non ha fatto nulla per trattenermi
E a proposito di Champions, l'Atalanta potrà raggiungerla o è un eufemismo? Bene, cominciamo a partite bene in campionato.


La risposta di Boeri è stata altrettanto decisa: "Le dichiarazioni contenute nella nota congiunta dei ministri Tria e Di Maio rivolgono un attacco senza precedenti alla credibilità di due istituzioni nevralgiche per la tenuta dei conti pubblici nel nostro paese".

(Reuters) - La relazione tecnica al decreto dignità, che stima 8.000 posti di lavoro persi all'anno a causa dei nuovi limiti ai contratti a tempo determinato e di somministrazione, scatena uno scontro tra il governo e l'Inps, con il vicepremier Matteo Salvini che chiede al presidente dell'istituto Tito Boeri di dimettersi. "Quanto al merito, siamo al negazionismo economico", denuncia Boeri.

Salvini critica Boeri, nominato da Renzi, perché "continua a ripetere che la legge Fornero non si può toccare e che gli immigrati pagano le pensioni degli italiani".

Scontro senza precedenti tra il governo e il presidente dell'Inps Tito Boeri. "Consapevoli dell'incertezza che circonda le stime, continueremo a monitorare attentamente i dati, come la legge peraltro ci richiede". Tutto è nato dalla relazione tecnica al Decreto Dignità, presentato venerdì scorso in Gazzetta Ufficiale.

Bisogna tenere presente che vi sono dei problemi anche abbastanza seri per le ricadute sul mondo del lavoro tanto che l'Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ha ipotizzato che questo provvedimento potrebbe portare ad ottomila posti di lavoro in meno. Soprattutto se l'esecutivo vorrà davvero introdurre nella legge di bilancio le prime mosse per superare la legge Fornero con quota 41 e quota 100.

Latest News