Nave tunisina con 40 migranti a bordo in mare da giorni

Migranti, nave con 40 salvati a bordo bloccata da giorni nel Mediterraneo: “Ma Tunisia, Italia e Malta…

A largo della Tunisia una nave con 40 migranti non può attraccare

Secondo il portale un cargo con a bordo 40 migranti, provenienti da Egitto, Mali, Nigeria e Bangladesh, è bloccato da giorni al largo della costa tunisina. Peccato però che nessuna delle nazioni fino ad ora contattate, leggasi Malta, Italia e Tunisia, abbia accettato lo sbarco degli stessi, ed ora la situazione a bordo della Sarost 5 inizia a farsi preoccupante. I dipendenti della compagnia tunisina Miskar, che gestisce la piattaforma, hanno quindi avvistato l'imbarcazione e avviato i soccorsi per mezzo di una delle loro navi di rifornimento, la "Sarost 5".

"Siamo bloccati in mare aperto al largo della Tunisia, siamo esausti - racconta un membro dell'equipaggio -".

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Ps: prima o poi verrai appeso a un lampione, ne sei consapevole?", aveva scritto sul social network. Seguiva in calce il post di Ferrandi, sotto le mentite spoglie di Frederic Dubarre.


A bordo ha una quarantina di migranti e le derrate stanno per finite, ma né la Tunisia, né Malta, né l'Italia gli avrebbe dato il permesso di sbarcare nei propri porti. I migranti si trovavano su un barcone che come succede quasi sempre in questi casi, è andato in avaria e per cinque giorni la barca ha vagato, senza cibo e senza acqua. A bordo ci sono un uomo ferito e una donna incinta di sei mesi, le razioni di cibo si stanno esaurendo, le scorte dureranno ancora due giorni. "Sono stati vani tutti i tentativi di convincerli a entrare in porto", ha spiegato il direttore regionale della Croce rossa di Medenine, Manji Salim. "Infomigrants" ha anche pubblicato un video in cui si vede il momento del salvataggio dei migranti da parte della nave tunisina. A quel punto il comandante ha fatto rotta verso il porto di Zarsis, ma Tunisi ha rimandato al mittente la richiesta di sbarco.

"Dalla chiusura dei porti italiani e maltesi alle navi umanitarie - scrive ancora InfoMigrants -, altri paesi del Mar Mediterraneo (Francia, Tunisia, Marocco) temono di diventare una zona di atterraggio e di affrontare un massiccio afflusso di migranti".

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