Finito in carcere per pedofilia, esce in permesso premio e viene ucciso

CronacaPrimo Piano Pedofilo esce dal carcere in permesso premio. Ucciso in un agguato Di Anna Pedri- 20 luglio 201827283

CronacaPrimo Piano Pedofilo esce dal carcere in permesso premio. Ucciso in un agguato Di Anna Pedri- 20 luglio 201827283

La vittima è un ex pastore, Giuseppe Matarazzo, di 45 anni, arrestato dai carabinieri nel 2009 con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una quindicenne del posto che dopo qualche tempo si tolse la vita impiccandosi.

Forti temporali imminenti anche con grandine. Le aree coinvolte
Gli unici temporali si arroccheranno sulle Alpi e nel profondo Appennino e avverranno essenzialmente nelle ore pomeridiane. Acquazzoni e temporali in arrivo ad iniziare dal Nord Italia con una saccatura foriera di maltempo e aria fresca.


Ieri sera il permesso premio per Matarazzo. Grazie anche alle ammissioni di alcune amiche, i carabinieri scoprirono che la giovane, infatuatasi non ancora 14enne di Matarazzo, ne subiva gli abusi da due anni. La Corte d'Appello di Napoli lo condannò nel dicembre del 2011 a scontare una pena di 11 anni e 6 mesi. Il suo ritorno in paese (Frasso Telesino) è stato notato immediatamente e giovedì sera qualcuno ha fatto irruzione in casa sua facendo esplodere dei colpi di pistola che non gli hanno lasciato scampo. Matarazzo, pastore che lavorava nella zona di Benevento, era stato condannato nel 2009 per lo stupro di una ragazzina di 15 anni che si era invaghita di lui. Non è da escludere che qualcuno abbia attirato in una trappola il violentatore, per poi ucciderlo: l'uomo è morto sul colpo. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri di zona che al momento non hanno escluso nessuna pista. La relazione poi naufragò e le ripercussioni psicologiche e sentimentali portarono al suicidio della ragazzina: da quell'elemento scatenante partirono le indagini che ricostruirono i rapporti della 15enne e della sorella. Eseguiti i rilievi per cercare eventuali tracce lasciate dall'omicida. La sua amica del cuore, quella che prima che venisse chiusa la bara volle mettere tra le mani di Michela un orsacchiotto di peluche "perché così non starà sola", fu ascoltata dagli investigatori, e furono ascoltate anche altre ragazzine.

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