Ilva, Di Maio attacca: "Un pasticcio". Indagine al Mise, lite con Calenda

Cessione Ilva Di Maio

Sull'Ilva l'Anac rilancia la palla a Di Maio

LA REPLICA DELL'AZIENDA - "ArcelorMittal - dice la società in una nota -, in questi quattro anni, ha partecipato con correttezza, impegno e dedizione alla gara d'appalto per Ilva, gestita dai suoi commissari sotto la supervisione del Governo Italiano".

Le osservazioni dell' ANAC coincidono con quanto sostenuto unicamente dal CORRIERE DEL GIORNO che aveva immediatamente spiegato ai propri lettori che qualsiasi decisione non spettava all' Autorità guidata da Raffaele Cantone, ma al Ministero dello Sviluppo Economico. L'Aula è vuota, deserta, anche i giovani neo eletti di M5s e di Lega svaniti.

La lettera - Per l'ex ministro il rilancio di Acciaitalia "non si poteva fare" ma l'Anac nega e anche l'Avvocatura.

"Nella procedura di gara per la cessione dell'Ilva è stato leso il principio della concorrenza", ha aggiunto il ministro. Tanti da Taranto. Le criticità confermate dall'Anac "sono un macigni, sono gravissime".

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Per la Roma , invece, multa di 19mila euro: le contestazioni dell'Uefa al club vanno dall'accensione di fuochi artificiali all'organizzazione insufficiente.


"La procedura è stata un pasticcio, le regole del gioco sono state cambiate in corsa". Inoltre, Di Maio chiederà "un parere all'Avvocatura dello Stato". "Se la procedura fosse stata corretta - ha detto ancora Di Maio - ci sarebbero state molte più offerte e molte più offerte e tutte migliori anche quella di Arcelor".

Di Maio punta anche il dito sulla cattiva disciplina dei rilanci. La proroga del piano ambientale non ha fatto venire meno il carattere "vincolante" delle prescrizioni indicate dal Ministero dell'Ambiente. Chi ha fatto questa procedura di gara "politicamente ne dovrà rispondere". Minacciare indagini interne al Mise è vergognoso.

Ma qual è la strategia del ministro Di Maio e dove può portare? Le repliche non tardano ad arrivare soprattutto da Carlo Calenda che cerca di riportare il dibattuto al punto: "Caro Di Maio - cinguetta - assumiti la responsabilità di annullare la gara se la ritieni viziata" rivendicando a sè la responsabilità della procedura e difendendo i funzionari del Mise.

C'è un tema di sostenibilità finanziaria dell'Ilva (oggi l'impianto perde un milione di euro al giorno), c'è un tema di gestione delle linee produttive (la manutenzione è ai minimi termini per ragioni di costo, ma questo rischia di diventare un grosso problema sul fronte della sicurezza) e infine c'è un tema di rapporto con il mercato mondiale dell'acciaio, dove occorre dispensare certezze agli operatori se si vogliono firmare contratti di fornitura (è di queste ore la notizia di un probabile accordo tra Fincantieri e ThyssenKrupp). Così il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che sull'Ilva "definisce inspiegabile il comportamento tenuto dal ministero dello sviluppo" riferendosi a chi lo preceduto. Conferma di voler presentare "nei prossimi giorni" una "proposta migliorativa" che incrementerà "il piano ambientale e quello occupazionale" fiduciosa che "tutte le parti, compresi i sindacati, ne rimarranno soddisfatte".

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