Nessuno lo opera, ospedale Perugia pronto

Nessuno lo opera, ospedale Perugia pronto

Nessuno lo opera, ospedale Perugia pronto

Salvatore dal 2 maggio sta vivendo un calvario: dentro e fuori dagli ospedali ma, per ora, nessun chirurgo si è preso la responsabilità di operarlo. Durante una partita all'oratorio, infatti, il giovane è stato spinto con veemenza da dietro da un avversario, che poi gli è franato addosso. Su Facebook ha pubblicato un appello, ben presto diventato popolare: "Ho speranza - scrive - perché chi la perde è morto".

Rimbalzato da una struttura specialistica all'altra, Salvatore si è trovato di fronte ad una situazione surreale, nessuno dei medici che lo hanno visitato aveva l'esperienza necessaria per prendersi in carico il suo caso e non se la sono sentita di operare. "Grazie a tutti coloro che mi daranno una mano". "Venga da noi e lo opereremo" hanno annunciato attraverso l'ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia.

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La scelta è di andare avanti con il piano industriale presentato il primo giugno a Balocco, la parola d'ordine è continuità. Il resto è storia delle ultime ore , con la compagna Manuela Battezzato e i due figli che si alternano al suo fianco.


"Abbiamo una tecnologia avanzatissima, una equipe multidisciplinare che ha eseguito interventi ancora più complessi". Giunto in ospedale gli hanno detto che l'osso si era spostato in una maniera inconsueta andando a minacciare la vicina aorta. Il rischio di morte, spiega Salvatore senza giri di parole, è "alto", insieme a quello di "perdere la mobilità del braccio legati all'intervento, ma rimanere in queste condizioni essendosi posizionata la clavicola a soli 7 millimetri dall'aorta è altrettanto grave, in quanto basta un brutto colpo e ci rimango secco, non essendo salda in questa posizione".

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