Fca e Ferrari, le azioni rimbalzano nel secondo giorno dell'era Manley

F1, Marchionne potrebbe versare in condizioni ben più gravi: coma e tumore per l'ex presidente della Ferrari?

Fca: “Marchionne peggiorato, non potrà riprendere a lavorare”

La situazione è precipitata e le sue condizioni, per una complicazione seguita all'operazione, si sono aggravate tanto da essere definite irreversibili. Qui, incontrando il Gec della Rossa, ha ricordato le parole del fondatore, ossia, che sono le persone a rendere la Ferrari speciale, quindi, come già in mattinata a Torino, ha lasciato ai manager il compito di affrontare gli argomenti operativi con l'ad. Il responsabile delle attività europee di FCA, Alfredo Altavilla, ha rimesso il suo incarico dopo che il CDA sabato ha nominato Mike Manley come nuovo amministratore delegato.

Indiscrezioni agghiaccianti, retroscena che fanno gelare il sangue sulle condizioni di Sergio Marchionne, ricoverato ormai da quasi un messe presso l'Universitätsspital di Zurigo. "Manley e la squadra di management lavoreranno alla realizzazione del piano di sviluppo 2018- 2022 presentato a Balocco il 1 giugno scorso, che assicurerà a Fiat Chrysler Automobiles un futuro sempre più forte e indipendente".

"Non potrà tornare a lavorare", aveva scritto in una nota il presidente John Elkann dicendo di provare un "senso di profonda ingiustizia" per l'evolversi dello scenario medico, definito "imprevedibile fino a poche ore fa".

Insomma, il ricovero avrebbe dovuto durare solo alcuni giorni per provare a rimuovere il sarcoma ma molto, pare, è andato storto: l'anonimato delle fonti di Lettera43 riporta quanto segue, finora per nulla confermato ma neanche smentito dalla famiglia Agnelli e dal gruppo Fca (oltre che dalla stessa famiglia di Marchionne, in silenzio comprensibile al capezzale dell'amato Sergio). Con lui ci sarà il responsabile finanziario Richard Palmer che, in questi anni in analoghi appuntamenti, ha sempre affiancato Marchionne.

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Il decesso presunto di Ylenia Carrisi in data 31 dicembre 1993 è stato così dichiarato il 1 dicembre 2014. C'è chi sostiene sia morta, chi invece sia ancora viva.


"Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio - prosegue John -".

"Oggi - conclude Elkann -, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante".

Il Consiglio ha anche attribuito a Camilleri "le deleghe necessarie a garantire continuità all'operatività dell'azienda".

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