L'Europa ha voluto la fine della Grecia, ora la guarda sprofondare all'inferno

I devastanti incendi in Grecia hanno causato centinaia di vittime anche tra gli animali

I devastanti incendi in Grecia hanno causato centinaia di vittime anche tra gli animali

In questo momento più di seicento uomini e donne dei vigili del fuoco spengono gli incendi, trecento mezzi sono dislocati su tre fronti. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di "incendi asimmetrici". Tra le altre vittime figurano anche tartarughe, canarini, criceti, oltre a diversi esemplari di animali selvatici. Quest'estate purtroppo il Meccanismo è scattato molte volte e ha messo a disposizione una task force di soccorso con sette aerei antincendio, sette elicotteri, sessanta veicoli e 340 uomini per spegnere roghi in Italia, Francia, Germania, Lituania, Danimarca, Portogallo, Polonia e Austria e adesso in Grecia.

L'ipotesi più accreditata è che siano incendi dolosi. Alcuni media greci ipotizzano, inoltre, che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia.

I corpi vicini, abbracciati l'uno con l'altro.

"Tutti cercavano un modo per scappare dal fuoco con le auto, ma poi si sono trovati circondati dalle fiamme e la gente è corsa verso il mare a piedi". Si contano anche 156 feriti. Il volo di ieri è stato soppresso e ci hanno portato in albergo. Ai morti si aggiunge il tragico bilancio di 556 feriti. Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Grecia Efisio Luigi Marras.

Marchionne era in cura da più di un anno
Per questo motivo fino a questo momento l'Usz non ha preso posizione in merito all'ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne .


"Ho visto cadaveri, auto bruciate, mi sento fortunata ad essere viva. Mati non esiste nemmeno più come insediamento". Dopo tre giorni di lutto nazionale, aumentano le critiche sulla gestione della crisi, soprattutto da parte dei sopravvissuti che già avevano duramente contestato il ministro della Difesa quando giovedì era andato in visita sui luoghi della tragedia.

Disastro ad Atene, zona Mati. La zona maggiormente colpita dalle fiamme, e di conseguenza quella dove si sono verificate più vittime, è quella fra Rafina e Nea Makri, in particolare a Mati e Kokkino Limanaki, dove le persone in fuga dalle fiamme non sono riuscite a scappare, rimanendo intrappolate nelle proprie auto, case, o annegate nel tentativo di scappare dai roghi. Il catastrofico incendio ha riportato alla mente dei greci un'altra strage provocata dalle fiamme: nel 2007, 60 persone morirono nei roghi scoppiati nel Peloponneso. Anche la Turchia si è resa disponibile, nonostante i rapporti difficili fra i due paesi. Il messaggio è stato trasmesso, a nome del Pontefice, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin alle autorità ecclesiastiche e civili locali.

"Un grande ringraziamento a Cipro e Spagna per l'immediato invio di squadre di vigili del fuoco, soccorritori, camion dei pompieri e aeroplani canadair per aiutare la Grecia acontrastare il catasftorico incendio in Attica".

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