Marchionne, FCA: "Società non conosceva suo stato di salute"

Marchionne, FCA:

Marchionne, FCA: "Società non conosceva suo stato di salute"

Sergio Marchionne se ne va con discrezione, così come ha condotto la sua vita. Alcuni hanno raccontato che la notizia si è diffusa immediatamente nello stabilimento, da reparto in reparto, e poi è calato "un silenzio surreale". Nessun funerale pubblico dunque per il manager: tuttavia le aziende del gruppo Agnelli lo ricorderanno in due cerimonie che si terranno in momenti diversi. Lo afferma John Elkann, il presidente di Exor, la holding della famiglia Agnelli dopo la morte di Sergio Marchionne. Non è escluso che la scelta possa ricadere su un manager interno come Pietro Gorlier, torinese, responsabile del brand Magneti Marelli. "Il 2018 è un anno molto importante, i target andavano rivisti: siamo sempre molto trasparenti con le comunicazioni al mercato", ha spiegato Manley, aggiungendo che "Marchionne aveva detto che sarebbe stato un trimestre difficile ed è stato così".

Sergio Marchionne funerali: dove e quando saranno celebrati? Il manager aveva un domicilio a Zurigo, nel paese di Schindellegi, ma la famiglia risiede nel cantone francofono di Vaud, vicino a Losanna, sul lago di Ginevra. Si ipotizza anche che si proceda con la cremazione della salma e successivo trasferimento a Toronto, in Canada, dove è sepolta la madre.

Marchionne ha poi raggiunto la clinica di Zurigo. Le azioni Fca, più volte sospese nel corso della seduta, hanno chiuso lasciando sul terreno il 15,5% a 13,99 euro. Prima dell'annuncio della sua morte il titolo scambiava a 17 euro, mentre oggi ogni azione vale 14,4 euro.

Si infiamma l'asse Milan - Juventus: contatti per Higuain
Il prezzo, tanto per cominciare, è pressoché fissato: 60 milioni di euro nelle casse della Juventus e Higuain diventa milanista. Un'autostrada che il difensore conosce molto bene visto che a Torino ha mantenuto amici, affetti e la casa.


"Sergio era un uomo speciale". Il Financial Times ha dedicato un lungo omaggio a Sergio Marchionne definendolo il manager che non solo "Ha salvato la Fiat dalla bancarotta fondendola con la Chrysler ma è stato uno dei leader più coraggiosi della sua generazione". Quello del "debito zero" e quello di avere le "condizioni per continuare a essere solidi e indipendenti". E invece è accaduto il peggio. I suoi giorni nell'Universitaatsspittal, centro di eccellenza di tutta la Svizzera e fortezza impenetrabile sono stati caratterizzati dalla massima riservatezza.

Anche dalle parole di Pier Luigi Battezzato emerge la riservatezza di un uomo che ha mostrato grandi doti manageriali. Nessuno se ne sta in disparte e il ritmo può certamente apparire frenetico, perché questa gente è gente appassionata. Ma invero Marchionne era consapevole che da quell'ospedale sarebbe anche potuto non uscire. Non c'era nulla di mondano in lui. "Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare", aggiunge una nota esprimendo "il più accorato cordoglio" alla famiglia.

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