Ilva: Emiliano, Di Maio e la propaganda d'acciaio

Genova – Appuntamento questa mattina alle 10.00 al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per discutere del futuro dell’Ilva

Genova – Appuntamento questa mattina alle 10.00 al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per discutere del futuro dell’Ilva

"Ho chiesto ad ArcelorMittal dei miglioramenti sul piano ambientale e occupazionale e per me non sono ancora soddisfacenti" ha il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, al termine del tavolo odierno sull'Ilva. Per me hanno diritto a partecipare tutte le rappresentanze dei cittadini coinvolti, incluse le associazioni e i comitati che in questi anni hanno svolto un ruolo essenziale. Ma Melucci non si è limitato a questo, parlando di "dilettantismo spaccone che il ministro Di Maio ci spaccerà per trasparenza e democrazia, ma è solo una sceneggiatura ben congegnata per coprire il vuoto di proposte e di coraggio". "Non è stato convocato - aggiunge - per trasformarsi in un club privato". "Faremo subito, penso questa settimana, richiesta all'Avvocatura dello Stato che ci deve dire cosa si può fare e cosa no".

Il diretto interessato, da parte sua, ha spiegato che su Ilva ci sono due fronti. "Ricontrattare le condizioni di vendita con l'acquirente, peraltro al di fuori del processo autorizzativo dell'Aia, ipotizzare una nuova gara, progettare un nuovo piano assunzioni ed un nuovo piano ambientale; non ricorrere a un decreto per eliminare l'immunità penale, non lavorare per progettare un concreto piano di riconversione, rappresentano infatti segnali inequivocabili che la volontà del Governo sia quella di scongiurare la chiusura dell'Ilva e di legare il futuro del nostro territorio a quello della produzione dell'acciaio".

Quindi, attaccando il precedente governo "che aveva dato garanzie da fantascienza", Di Maio si è detto pronto ad andare in procura qualora ci fossero elementi di reato. Di Maio ha convocato duecentocinquanta persone al ministero per parlare, per un minuto a testa, del piano ambientale dell'acciaieria senza minimamente toccare il piano industriale che è strettamente collegato. Ieri la decisione di allargare la partecipazione al tavolo istituzionale alle 62 delegazioni ha fatto salire i toni.

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E l'ala dem dell'opposizione attacca il vicepremier anche su un'altra affermazione, rilasciata sui social network: " Tanti nemici, tanto onore ".


Per scoprire le carte le ha scoperte eccome.

"Ci aspettiamo che il ministro Di Maio convochi al più presto un tavolo, perché non c'è più spazio per trattative solo tra le organizzazioni sindacali e l'azienda, che finora peraltro non hanno prodotto nessun risultato". Per il leader dalla Fim Marco Bentivogli l'incontro di oggi è stato "un happening estivo", un modo "di portare avanti la vertenza inconcludente e che ha come unico obiettivo quello di allungare i tempi". I quali, nel frattempo, sembrano molto meno critici del governo.

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