La disoccupazione torna a salire: 10,9 per cento a giugno, dice l'Istat

Istat cresce la disoccupazione a giugno

Istat cresce la disoccupazione a giugno

Lo rileva l'Istat, diffondendo i dati provvisori.

Aumenta del 2,1% (60mila in più) il numero di persone in cerca di occupazione, mentre considerando solo gli Under 25 quelli che si stanno impegnando per trovare un impiego sono nettamente meno rispetto al massimo raggiunto nel marzo del 2014 (43,5%) ma ancora di 13 punti superiore rispetto al minimo toccato nel febbraio del 2007 (quando era 19,5%).

La stima delle persone in cerca di occupazione a maggio ha registrato un "forte calo" (-2,9%, pari a -84 mila), con il numero dei disoccupati che è così sceso a 2 milioni 793 mila.

Su base annuale, il tasso di occupazione conserva comunque una crescita dell'1,4% rispetto a giugno 2017 (+330mila occupati), mentre quello di disoccupazione rimane in calo dello 0,3% (-8mila), mantenendosi sui livelli di fine 2012. La stima degli occupati segna a giugno una discesa di 49 mila unità (-0,2%) dopo tre mesi consecutivi di crescita.

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Nato a Roma 34 anni fa, Figalli ha studiato nella Scuola Normale di Pisa . Il premio Nobel per la Matematica, come forse sapete, non esiste.


I più colpiti dalla mancanza di lavoro sono gli uomini (-42 mila occupati) e le persone di 35 anni o più (-56 mila), soprattutto i dipendenti permanenti (-56 mila).

Di pari passo con la disoccupazione ci sono i contratti a termine: 3 milioni e 105 mila, 16 mila in più rispetto al mese precedente. Così come in diminuzione sono gli inattivi: -1,2%.

Il nuovo aumento della disoccupazione, spiega ancora l'Istituto nazionale di statistica, viene accompagnato da una riduzione del tasso delle persone a lavoro (al 58,7%, -0,1 punti percentuali) e a un calo dell'inattività (al 33,9%, -0,1 punti), che "si mantiene sul minimo storico". La crescita dei dipendenti a tempo non conosce quindi tregua, si tratta infatti del sesto rialzo consecutivo. Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila).

La crescita della disoccupazione riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età. Crescono molto i lavoratori a termine (+123 mila) e i liberi professionisti (+75 mila), mentre rimangono per lo più stabili i contratti a tempo indeterminato.

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