West Nile, primo decesso in Veneto. Nella regione 19 casi

La zanzara Culex

La zanzara Culex

L'anziano è stato ricoverato il 24 luglio e le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, fino alla diagnosi di una meningoencefalite da West Nile. I due virus colpiscono soprattutto gli uccelli selvatici, sono entrambi trasmessi da zanzare (soprattutto Culex pipiens) e possono passare dalle popolazioni aviarie ai mammiferi, incluso l'uomo, in cui possono causare patologie neurologiche.

Per l'Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, "la rete di monitoraggio, i controlli, e gli interventi in caso di necessità sono tutti attivati e, per quanto riguarda le competenze dirette della Regione, è attivo il Piano Regionale di Sorveglianza, i Dipartimenti di Prevenzione sul territorio collaborano con i Comuni, nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri l'eventualità che determinati sintomi possano essere ricondotti alla West Nile è attentamente considerata e, al minimo dubbio, si fanno gli esami e si erogano le cure necessarie". Nel Polesine, al confine con la provincia di Ferrara, in un mese ci sono stati già sei casi di contagi, ma il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, smorza l'ondata di allarmismo e precisa che di concerto con la Asl la profilassi è stata eseguita correttamente.

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta può variare fra i 2 e i 14 giorni, ma può arrivare anche a 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. Come evidenziano i colleghi di corriere.it, i sintomi variano molto a seconda dell'età della persona. Si raccomanda poi di usare delle zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante e cambiare spesso l'acqua nelle ciotole per gli animali.

Attesa per annuncio delle medaglie Fields, Nobel della matematica - Scienza & Tecnica
L'annuncio è stato dato in occasione dell'apertura del Congresso Internazionale dei Matematici , in corso a Rio de Janeiro. Tuttavia Figalli precisò anche che "non ho tentato concorsi in Italia per puro caso".


I sintomi decisamente più gravi, invece, si presentano in pochissimi soggetti: parliamo di 1 persona su 150. Solo in un caso su mille il virus trasmesso dalle zanzare può provocare una encefalite letale.

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM.

A tranquillizzare rispetto ai nuovi casi da Febbre del Nilo Occidentale verificatisi in Italia è infatti Zeno Bisoffi, alla guida del Dipartimento di malattie infettive e tropicali dell'Ospedale Sacro Cuore di Negrar, che sottolinea: "anche in quest'anno molto particolare, l'influenza avrà fatto probabilmente alla fine del 2018 molti più danni della West Nile, eppure non fa notizia". Quasi sempre, i sintomi spariscono senza farmaci dopo qualche giorno o settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita. Non esistendo un vaccino è fondamentale quindi la prevenzione, che consiste essenzialmente nel diminuire l'esposizione alle punture di questi insetti.

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