Inflazione a luglio accelera, a 1,5% - Ultima Ora

L’inflazione a luglio segna un’ulteriore accelerazione la terza consecutiva salendo all’1,5% dall’1,3% del mese precedente

L’inflazione a luglio segna un’ulteriore accelerazione la terza consecutiva salendo all’1,5% dall’1,3% del mese precedente

A livello europeo, nell'eurozona l'inflazione è pari al 2,1% a luglio, in accelerazione rispetto al 2% di giugno, secondo Eurostat.

L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo. Su base mensile, tornando all'Istat, si rileva invece un aumento dello 0,3%. È quanto comunica oggi l'Istat diffondendo i dati provvisori dei "Prezzi al consumo" di luglio.

Secondo i numeri dell'Istat, questo mese l'inflazione ha segnato un'ulteriore accelerazione, la terza consecutiva, salendo all'1,5% dall'1,3% del mese precedente.

Stando ai dati diffusi, i prezzi dei Beni energetici regolamentati invertono la tendenza da -1,2% di giugno a +5,3% di luglio, mentre si registra un rallentamento della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +1,7%).

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Lo denuncia l'esponente di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni che parla di " precedente gravissimo", nel caso venisse confermato. Una vicenda complessa e contorta soprattutto perchè le testimonianze che si sono susseguite sono diverse.


"Continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di lago consumo: nello specifico i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,2% di giugno a +2,3%) e quelli ad alta frequenza d'acquisto (da +2,7% a +2,8%) crescono su base annua più dell'indice generale".

L'aumento dell'inflazione dell'1,5%, commenta Federconsumatori, si traduce in un aggravio di spesa di 444 euro l'anno per una famiglia. Una stangata che colpisce in particolare le famiglie che si spostano in auto per raggiungere le località di villeggiatura, con una maggiore spesa complessiva per i rifornimenti di benzina e gasolio pari a 540 milioni di euro tra luglio e agosto. "Aumenti di questa portata risultano, infatti, insostenibili per le famiglie, che devono affrontare spese non proporzionate alle retribuzioni percepite".

Una spesa che si attenua ma di poco per una famiglia media senza figli e che scende a 424 euro annui, di cui 290 per i prodotti acquistati più frequentemente e 152 destinati alle compere di tutti i giorni.

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